Il segno e l’arte di Ferruccio Rozza, la prima mostra a 360 gradi

ARCHITETTURA Opere, documenti e testimonianze che raccontano la storia di Lodi. Taglio del nastro alla sala Bipielle Arte di via Polenghi Lombardo alle 17,30 di venerdì 13 novembre

Lettura 1 min.

Sarà una di quelle mostre che ricostruendo la vicenda di un personaggio mettono a fuoco anche uno scorcio di storia della città; in questo caso, ancora impresso nella memoria di tanti. Perchè Ferruccio Rozza (1925-2004), l’architetto Rozza come era “tout court” definito, a Lodi e nel circondario ha lasciato insieme all’impronta del suo pensiero anche quella di un’epoca, nel segno del rinnovamento impresso negli edifici da lui concepiti: la Lodi degli anni Sessanta della crescita economica, quando la voglia di cambiamento e di benessere che attraversava il Paese accompagnava la più rapida trasformazione della storia italiana. Era infatti il 1958 quando Rozza aveva aperto in città lo studio dove per tutto il secondo Novecento avrebbe esercitato la sua professione.

© RIPRODUZIONE RISERVATA