Il madonnaro Valentino Ciusani ad Assisi per realizzare “Francesco alla Verna: le stimmate”
L’OPERA Un disegno di due metri intenso per significato e impegnativo per tecnica
Lettura 1 min.Due giorni di lavoro giorno e notte, tra pastelli colorati e fatica, tra cuore e passione. «La ricorderò tra le esperienze più belle e indimenticabili della mia vita, questo è sicuro»: parla e ricorda l’artista Valentino Ciusani di Codogno, e le sue parole ancora trasmettono tutta l’energia assorbita durante la trasferta di fine agosto ad Assisi, selezionato tra i cinquanta migliori madonnari al mondo invitati nella città serafica per celebrare San Francesco, nell’ottavo centenario della morte. Artisti pazzeschi con il compito di realizzare nella piazza della basilica inferiore di San Francesco una quarantina di opere individuali e una maxi opera collettiva, guidati dal maestro Kurt Wenner, artista di rilievo internazionale, considerato inventore dell’arte di strada in 3D. L’opera realizzata individualmente da Ciusani ha spiccato per impatto visivo, intitolata “Francesco alla Verna: le stimmate”, un disegno intenso per significato e impegnativo per tecnica, vuoi solo per le dimensioni (2 metri e mezzo di altezza per 2 metri di larghezza). Fatica tanta, ma altrettanta soddisfazione finale, con anche la “chicca” dei complimenti personali ricevuti dallo stesso Wenner. «Ero al lavoro sull’opera, Wenner è passato e mi ha chiesto come mi stessi trovando a lavorare non sulla pietra o sull’asfalto, come solitamente avviene, bensì sui supporti in linoleum forniti dall’organizzazione - ricorda Ciusani -. Prima di andarsene, si è complimentato, definendo “ottima” l’esecuzione del mio lavoro. Una gratificazione immensa». Di certo, per Ciusani l’esperienza di Assisi resterà impressa per sempre nel cuore. «Essere al cospetto della spiritualità, della storia e della bellezza tra Giotto, Cimabue e Lorenzetti, non è “cosa” di tutti i giorni - sottolinea -. Tanto sacrificio fisico per due giorni e due notti è alla fine ricompensato dal risultato raggiunto, non dimenticando poi il legame di stretta amicizia che si instaura con le altre persone, davvero unico». Le creazioni dei cinquanta madonnari resteranno patrimonio della città di Assisi, dove saranno messe in mostra a Natale.
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