Il Duke Ellington di Luca Bragalini è pronto a sbarcare negli Usa

MUSICA Il libro scritto dal professore melegnanese tradotto e pubblicato negli Stati Uniti

Un libro che esplora l’intera produzione sinfonica di Duke Ellington e che arriva a dimostrare quale fosse la portata culturale, intellettuale e politica che il musicista, quasi cripticamente, affidava a queste partiture. Un ritratto inedito che dallo scorso dicembre è sugli scaffali anche delle librerie e delle biblioteche degli Stati Uniti: si tratta della prima pubblicazione di uno studioso italiano di storia del jazz a essere tradotta da una casa editrice universitaria a stelle e strisce, in questo caso la prestigiosa University Press of Mississippi. L’autore è il melegnanese Luca Bragalini, docente titolare della cattedra di Storia del jazz al Conservatorio “Verdi” di Milano. Uscito in Italia nel 2018 per Edt come Dalla Scala a Harlem. I sogni sinfonici di Duke Ellington , negli Stati Uniti il volume è stato ribattezzato Duke Ellington’s Symphonic Visions , con la traduzione di Brent Waterhouse. «Per me è una soddisfazione enorme, considerando che oltre oceano la bibliografia su Duke Ellington è gigantesca - racconta Bragalini, autore di recente anche di una ricerca su Gerry Mulligan che sfocerà a marzo in un concerto al Teatro Grande di Brescia -. È stato fatto un lavoro eccellente, attraverso una traduzione che definirei culturale». Il punto di partenza è un episodio marginale della carriera di Ellington: la registrazione nel 1963 a Milano, con un gruppo di musicisti del Teatro alla Scala, di un brano sinfonico intitolato “La Scala. She Too Pretty to Be Blue . Le circostanze di questa incisione erano avvolte nel mistero: Bragalini ricostruisce i fatti, incontra i testimoni superstiti e riporta alla luce un set di fotografie originali inedite. Conducendo un profondo lavoro di scavo culturale e di revisione critica che lo porterà nel cuore di Harlem, il musicologo di Melegnano indaga poi l’intera produzione sinfonica di Ellington. Nelle pagine emerge anche il pensiero politico del musicista: «Era un uomo di sinistra, anche non ha mai combattuto apertamente - prosegue Bragalini -. Pur rimanendo dietro le quinte, Ellington dimostrò un impegno costante nella battaglia per i diritti civili. La presenza del blues e degli spirituals rimanda all’idea di un forte orgoglio nero. Tanto forte da attirare l’attenzione dell’Fbi, che lo tenne sotto osservazione praticamente per tutta la vita». Il libro ha raccolto elogi da parte di musicologi statunitensi e offre anche due preziose rarità musicali: attraverso un QR code è possibile ascoltare Celebration , opera sinfonica scoperta da Bragalini e presentata in una registrazione da lui curata, e il terzo movimento dell’ultima composizione di Ellington, Three Black Kings - dedicata a Baldassarre, Salomone e Martin Luther King - ricostruito e riarrangiato sulla base delle indicazioni lasciate dal compositore.

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