Giovanni Testori e san Francesco,
storia di due «ricercatori inquieti»

LA PRESENTAZIONE Ieri l’incontro dedicato al libro con il curatore Giuseppe Frangi al Museo Diocesano

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Il barbaro di Dio: un san Francesco senza aureola, senza patina, lontano dalle letture convenzionali. Un uomo inquieto, capace di trasformare la fede in una scelta concreta e quotidiana. È il Francesco che lo scrittore e giornalista Giovanni Testori consegna alle sue pagine e che ieri è tornato a essere raccontato a Lodi, nella seconda sede del Museo Diocesano d’Arte Sacra.

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