Passerella della Venezia - Torino crollata, la Procura indaga per crollo colposo. La Fiab:
«La sicurezza non è negoziabile»

MACCASTORNA Si ricostruisce la catena degli eventi. Per l’associazione «spreco di risorse pubbliche»

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La Procura della Repubblica di Lodi ha aperto un’inchiesta per crollo colposo, per ricostruire con precisione quanto ha portato ai crolli a ripetizione, iniziati lo scorso venerdì 13 dopo la gettata del cemento, della passerella sull’Adda tra Maccastorna e Meleti della pista ciclabile da 182 milioni di euro Venezia - Torino. Intanto «In merito al crollo della passerella ciclopedonale della Ciclovia VenTo, lungo la provinciale 196 in corrispondenza del ponte sull’Adda, riteniamo doveroso aprire una riflessione seria e non più rinviabile sul tema della sicurezza delle opere pubbliche». Marco Fardelli, coordinatore regionale della Fiab (Federazione italiana ambiente e bicicletta) Lombardia, solleva la questione che accende il dibattito dopo la tragedia sfiorata. Perché il cantiere era quasi ultimato e a breve sarebbero transitati di lì ciclisti e pedoni. Con quali drammatiche conseguenze è facile immaginare, se i crolli fossero avvenuti dopo l’inaugurazione.

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