Passerella crollata, Fiab interviene:
«La sicurezza non è negoziabile»

MACCASTORNA L’associazione insiste sullo spreco di risorse pubbliche

«In merito al crollo della passerella ciclopedonale della Ciclovia VenTo, lungo la provinciale 196 in corrispondenza del ponte sull’Adda, riteniamo doveroso aprire una riflessione seria e non più rinviabile sul tema della sicurezza delle opere pubbliche». Marco Fardelli, coordinatore regionale della Fiab (Federazione italiana ambiente e bicicletta) Lombardia, solleva la questione che accende il dibattito dopo la tragedia sfiorata. Perché il cantiere era quasi ultimato e a breve sarebbero transitati di lì ciclisti e pedoni. Con quali drammatiche conseguenze è facile immaginare, se i crolli fossero avvenuti dopo l’inaugurazione. «Il cedimento, avvenuto in due distinti settori a distanza di pochi giorni l’uno dall’altro, impone interrogativi che non possono essere sottovalutati. È vero che il crollo si è verificato prima del collaudo e in assenza di persone sulla struttura, per fortuna compreso il personale che ne ha curato la realizzazione, ma questo non può rappresentare motivo di sollievo. Rimane infatti evidente la gravità dell’accaduto – sottolinea Fardelli -. Sono stati investiti ingenti fondi pubblici per realizzare un collegamento ciclabile sicuro tra le due sponde dell’Adda, lungo un’infrastruttura strategica per la mobilità leggera e per lo sviluppo del cicloturismo. Oggi, tuttavia, quell’obiettivo non è stato raggiunto».

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