Muore a 72 anni il cooperante e volontario
Enrico Selmi

SETTALA Il Movimento lotta fame nel mondo piange il suo consigliere

Enrico Selmi, classe 1953, 72 anni compiuti a settembre, era soprannominato “l’uomo dell’acqua”. Sì, perché nel 1987 era stato il primo a portare l’acqua a 1.700 metri di altitudine in Rwanda. Una missione che ha contribuito in modo decisivo a costruire uno dei pilastri del Movimento lotta fame nel mondo, con l’impegno per l’accesso all’acqua che, negli anni, ha cambiato concretamente la vita di decine di migliaia di persone in Africa. Enrico Selmi, residente a Settala, è scomparso lunedì per via di una malattia che stava combattendo da circa un anno e mezzo e il suo funerale si è svolto mercoledì a Settala, celebrato da don Paolo Selmi, suo fratello, tra l’altro, direttore della Caritas Ambrosiana. Lascia la figlia Isabella ma anche una ferita aperta nel animo di chi l’ha conosciuto: «Enrico Selmi è stato una persona fondamentale per la storia del nostro Movimento - ha ricordato il presidente del Mlfm, Antonio Colombi, durante le esequie -. Cooperante dagli anni Ottanta, responsabile dei progetti estero, consigliere dell’associazione, era un uomo capace di unire competenza, visione e una profonda attenzione alle persone e ai territori». Proprio lui, infatti, ha gettato le basi per tanti progetti che oggi portano il nome del Mlfm: missioni che poi si sono evolute nella realizzazione di una linea elettrica, nei progetti contro la malnutrizione e nell’agricoltura sostenibile. Tanti i messaggi di cordoglio che sono arrivati dal continente africano. Uno in particolare è giunto da suor Natalina Isella dal Congo: «Il suo percorso non si fermerà qui. Grande amico e instancabile collaboratore, lascia una grande gioia nel cuore di chi l’ha conosciuto. Non è mai stato capace di stare fermo e, anche in cielo, continuerà a darsi da fare come ha sempre fatto». Il suo percorso non si chiude qui: «Enrico vivrà nelle opere realizzate, nei valori trasmessi e nella comunità che continua a ispirare», conclude il presidente Colombi.

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