A 5 mesi dall’esplosione riapre a Colturano il distributore di Gpl

MESSA IN SICUREZZA Il titolare Maurizio Bitetto è stato premiato per il suo atto di coraggio

Riapre dopo 5 mesi esatti dall’incendio il distributore di carburante di Colturano, lungo la strada provinciale Cerca. A partire da oggi, sarà nuovamente possibile effettuare il rifornimento di GPL, dopo un lungo percorso di messa in sicurezza, rinnovo degli impianti e collaudi tecnici. Il rogo, avvenuto il 5 settembre, aveva coinvolto due operai a seguito dello scoppio di una cisterna da 15 mila litri di GPL, causando il sequestro della sala pompe e dell’erogatore.

A gestire l’impianto è Maurizio Bitetto, 58 anni, che ricorda bene quei momenti drammatici. «Era il giorno del 16esimo compleanno di mio figlio Marco - racconta - un giorno apparentemente felice, ma invece di festeggiare ho dovuto prendere l’estintore per spegnere le fiamme». Bitetto in passato aveva frequentato un corso antincendio ADR, dove aveva imparato quali sono i rischi specifici legati a GPL e carburanti. «Dopo oltre 18 anni ho messo in pratica quello che avevo imparato - racconta - e quel giorno ho ricevuto anche i complimenti dei vigili del fuoco per il mio intervento di emergenza. Ricordo che uno di loro mi disse di essermi conservato un posto in Paradiso sottolineando la gravità della situazione». Dopo mesi di lavori, l’impianto ora è operativo, ma le conseguenze economiche dell’incendio sono state pesantissime. «Gli incassi sono calati dell’80 per cento - spiega - ed è stata una grande fatica andare avanti. Per fortuna abbiamo avuto un sostegno importante dal sindaco Giulio Guala, dagli assessori e dalla Caritas».

Lo scorso ottobre, Bitetto inoltre ricevette anche una benemerenza da parte dell’amministrazione comunale che lo definì «un esempio di coraggio, senso del dovere e umanità». Fu un gesto eroico quello di Bitetto che ancora oggi ricorda con le lacrime agli occhi ma anche con un enorme sentimento di riconoscenza da parte di coloro che gli sono rimasti vicino, ma ora pensa al futuro. «Confido nei miei clienti - dice - nonostante le difficoltà non abbiamo voluto mollare. L’esempio che abbiamo dato a nostro figlio è la cosa più importante».

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