«La fede è la forza che Dio ci dà per resistere nella vita»

DOVERA Nella parrocchiale la professione di fede dei 14enni del vicariato di Paullo -Spino con il vescovo Maurizio

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Dovera

Prima di parlare ai ragazzi, il vescovo di Lodi monsignor Maurizio Malvestiti si è fermato davanti alla Madonna del Pilastrello e ha appoggiato una mano sulla statua. Poi ha raggiunto l’altare della chiesa di Dovera, dove i 14enni hanno preso posto nelle prime file, accanto ai catechisti e davanti alle famiglie. È iniziata così, sabato sera, la Professione di fede dei ragazzi, insieme al vicario don Gianfranco Rossi e al parroco don Carlo Granata. Una celebrazione solenne, ma attraversata anche da parole dirette, quasi confidenziali, incoraggianti.

«Abbiamo percorso tutti insieme un cammino che, mattone su mattone, ci ha portati a professare oggi la nostra fede», hanno letto un ragazzo e una ragazza nel messaggio rivolto al vescovo. «Mai come ora siamo pronti a compiere questo passo». Il vescovo Maurizio ha risposto ringraziando i giovani e le loro famiglie.

«Vi ringrazio per la presenza così numerosa», ha detto. Poi l’aspersione con l’acqua benedetta, a memoria del Battesimo, e la Professione di fede pronunciata dai ragazzi davanti alla comunità. «Credete in Dio Padre onnipotente? Credete in Gesù Cristo? Credete nello Spirito Santo?». Le risposte dei 14cenni sono arrivate forti e compatte nella navata della chiesa. Il vescovo si è poi intrattenuto familiarmente coi ragazzi. Non col tono delle omelie ufficiali, ma quasi come un padre che cerca parole adatte per chi sta entrando nell’età difficile delle domande. «Io sono con voi fino alla fine», ha ricordato citando il Vangelo.

«Mai fermarsi davanti al primo no della vita». E ancora: «Cercate le cose di lassù». Il Vescovo ha toccato la fatica di crescere, le inquietudini dei giovani, le delusioni, le difficoltà con gli amici, con la scuola, perfino con i genitori. «L’inquietudine non è una condanna, è una chiamata», ha spiegato ai ragazzi. «Se resistiamo nelle difficoltà, la gioia resta possibile». Ha citato Sant’Agostino - «Il nostro cuore è inquieto finché non riposa in Te» - San Francesco e Santa Francesca Cabrini, fino ad arrivare alla Madonna, «che ha detto un sì capace di attraversare i secoli vincendo ogni timore».

Poi l’invito finale ai 14enni: «La fede è la forza che ci dà il Signore per resistere nella vita». Ad accompagnare la celebrazione la corale composta da rappresentanti di sei parrocchie del territorio. E quando il vescovo ha fatto gli auguri di compleanno a don Gianfranco Rossi, in chiesa è partito un applauso spontaneo. «Gli applausi sarebbero proibiti», ha sorriso monsignor Malvestiti. Ma ormai la chiesa di Dovera, per un prolungato momento, era vera famiglia raccolta dal Signore attorno ai suoi ragazzi.

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