In 150 in marcia per la pace a Sant’Angelo «perché anche i segni lasciano un segno»
DOMENICA POMERIGGIO Manifestazione dell’Azione cattolica vicariale, tanti cittadini e scout
«I segni, quando sono sentiti e sono veri, a loro volta lasciano un segno». È nelle parole di saluto finali di monsignor Enzo Raimondi il significato della Marcia della Pace dell’Azione Cattolica Vicariale, andata in scena ieri pomeriggio per le vie di Sant’Angelo per la XXV edizione. Il gruppo, 150 persone circa, si è ritrovato per la prima tappa e partenza della Marcia al parco di via Polli e Daccò, presenti il vicesindaco Eleonora Boneschi e l’assessore Matteo Altomonte per l’amministrazione comunale, il comandante della stazione dei carabinieri Enrico Lucchi in rappresentanza dell’Arma, e ancora tante delegazioni di associazioni di volontariato di Sant’Angelo e dei paesi del Vicariato, ciascuna con il proprio labaro. A guidare il gruppo i tanti ragazzi degli scout.
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