Attorno all’altare di San Biagio le divisioni si superano in pace e unità

CODOGNO Domenica mattina la Messa presieduta dal vescovo Maurizio con la dedicazione della nuova mensa sacra

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Una giornata storica, che rimarrà nei cuori di quanti vi hanno partecipato. Ieri mattina, il vescovo di Lodi Maurizio Malvestiti ha presieduto la liturgia eucaristica con dedicazione del nuovo altare della chiesa di San Biagio e della Beata Vergine Immacolata, presiedendo la suggestiva celebrazione con la comunità.«Sono tanto lieto di condividere questo evento storico per la città di Codogno», ha detto ai fedeli, per poi spiegare che nei sacri riti di dedicazione «cielo e terra si incontrano, dall’altare le braccia del Crocifisso Risorgente si allargano all’intera umanità, mantenendoci sui sentieri della fedeltà e della speranza». L’altare «è certezza di misericordia. Se confessiamo peccati e ribellioni, l’Eucarestia ci coinvolge nel perfetto rendimento di grazie a Dio. All’altare giunge la divina convocazione all’unità e alla pace, dall’altare parte la missione per fare di Cristo il cuore del mondo. Santa Francesca Cabrini dialogava col cuore trafitto di Gesù accostandosi all’altare in questo stesso tempio. Custodiamo il messaggio silenzioso, ma potente che proferisce l’altare del Signore, precedendo e poi accogliendo il fiorire e il fruttificare della parola di Dio nei divini misteri».

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