Sant’Angelo si colora con tante bandiere e le frasi che i bimbi rivolgono al Papa
L’ACCOGLIENZA Dai balconi alle vetrine del centro, fino alla Basilica il bianco e giallo del Vaticano domina tutti gli scorci del centro
Lettura 1 min.Cartelloni e scritte dei bambini appesi alle finestre, fiocchi e nastri sui cancelli, bandiere gialle e bianche del Vaticano e a stelle strisce degli Stati Uniti esposte sui balconi, gli addobbi sontuosi alla Basilica.
È una Sant’Angelo che si prepara alla festa non solo nelle istituzioni, religiose e laiche, ma anche tra la gente comune. In settimana, piano piano, sono cominciati a spuntare, prima dalle finestre della scuola dell’infanzia Madre Cabrini, tutti colorati e pieni di riferimenti semplici, dal benaugurante «Siamo felici di averti con noi» al divertente «Papa Leone ti dò un abbraccione», poi qua e là in centro, scritti a mano, su cartelloni, con frasi bibliche, «Tutto posso in Colui che mi dà la forza», oppure semplici richiami cattolici, «La pace sia con voi», oppure su striscioni plastificati, con il richiamo al Leone e alla Colomba, come sopra il negozio di Rosita Sali, assessore comunale.
A contorno di questa accoglienza spontanea e gioiosa, ci sono gli addobbi apparsi un po’ sparsi, qua e là, in tutta la città. Bianco e giallo sono i colori dominanti, quelli della bandiera vaticana, esposti nel vessillo Vaticano ufficiale o nella bandiera, sul balcone proprio davanti alla Basilica, e poi appesi ai cancelli, tirati dai balconi alle ringhiere, tra fiocchi e nastri. Il trionfo è della Basilica, che ieri pomeriggio, dopo la preparazione della mattinata, si presentava splendida nella veste a festa, con il bianco e il giallo sempre dominanti.
Anche i negozi, almeno su via Umberto I, si sono preparati con vetrine curate, pulite e imbellettate, chi con addobbi floreali, chi con soluzioni di colore. In tutti è comparso il quadretto Papa Leone XIV che saluta, di fianco a Santa Cabrini, con lo sfondo della Basilica santangiolina. Distribuiti dalla parrocchia, una quindicina sono finiti ai negozi del centro, al sindaco e al parroco. Clima di festa anche questa sera nel cortile del Castello Bolognini per la cena di gala per gli ospiti americani di Chicago. Per l’occasione è arrivato anche l’appello di Paolo Sommariva, di Sant’Angelo, affinché si possa celebrare un breve momento di ricordo ufficiale di suor Edwige Sommariva, di cui è pronipote. Missionaria cabriniana per oltre 60 anni, deceduta nel 2011, per anni presidente è stata amministratrice del “Columbus Hospital” di Chicago, ulteriore legame tra le comunità di qua e di là dall’oceano.
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