SANT’ANGELO Non ci sono più posti disponibili: sarà ampliato il camposanto

Il progetto Due lotti per ricavare loculi e ossari: lavori in vista tra febbraio e marzo

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Via libera al progetto esecutivo, si accelera per l’ampliamento del cimitero di Sant’angelo Lodigiano. La giunta comunale ha approvato il progetto definitivo del lotto XXIX del camposanto cittadino, che assicurerà 32 loculi e 72 ossari. A oggi i posti disponibili sono poche decine.

Il turn-over infatti è limitatissimo, e riguarda per lo più la disponibilità nelle tombe. Le concessioni con cui sono proposti loculi e ossari sono di lunghissima durata (99 anni) e rendono dunque impossibile pensare di poter avere una rotazione nelle occupazioni.

Il Comune metterà mano anche alle concessioni con un nuovo piano cimiteriale, ma intanto l’urgenza è quella di assicurare dei posti liberi. Il progetto, affidato allo Studio Rozza di Sant’Angelo, è diviso in due lotti, il primo in esecuzione immediata, il secondo nel 2026 o 2027. Il primo lotto andrà in gara a breve, con l’idea di avviare i lavori entro febbraio o marzo. Il costo complessivo dell’opera è previsto in 145mila euro, di cui circa 70mila a base di gara soggetta a ribasso, 7mila di oneri per sicurezza, 67mila per spese tecniche, di progettazione, collaudo, opere complementari (fornitura colombari e impianto elettrico), oltre Iva.

Il progetto prevede la creazione di 32 loculi e 72 ossari ricavati nel muro perimetrale già esistente, nel lotto centrale del campo nuovo. Non ci sarà la costruzione di nuovi edifici dunque. Diverso sarà invece l’ultimo ampliamento possibile, il XXX, già progettato e da realizzarsi nell’arco probabilmente dei prossimi 24 mesi. In questo caso l’ampliamento avverrà esternamente al perimetro attuale, nella zona a boschetto verso la ciclabile per la Ranera.

Il costo di questo ampliamento ulteriore è previsto in circa 165mila euro totali. In seguito, in base alle attuali norme, non saranno possibili ulteriori ampliamenti. «Il cimitero di Sant’Angelo non ha quasi più posti liberi, con i due ampliamenti ci assicuriamo disponibilità per qualche anno, poi stiamo lavorando sul piano cimiteriale e sul regolamento delle concessioni, per cercare di garantire un maggiore turn over – spiega l’assessore ai Lavori Pubblici Matteo Altomonte -. È una questione pluriennale, ma senza una programmazione adeguata, ci ritroveremo tra non molto a non riuscire più a gestire le sepolture, da qui l’urgenza di rivedere la problematica nel suo complesso».

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