Sant’Angelo, la Regione stanzia i fondi per la bonifica di Belfuggito

In arrivo da palazzo Lombardia oltre un milione di euro

Sant’Angelo, la Regione stanzia i fondi per la bonifica di Belfuggito
L’area di Belfuggito è caratterizzata dalla presenza di cumuli di rifiuti

Bonifica di Belfuggito, dopo le polemiche delle ultime settimane arriva la buona notizia. L’atteso intervento ha centrato infatti il bando di Regione Lombardia, ieri è giunta la comunicazione del finanziamento superiore al milione al Comune di Sant’Angelo. Nelle scorse settimane a palazzo Delmati è stata approvata la progettualità utile ad andare a sanare (o comunque dare una prima importante risposta) l’area di Belfuggito. Ad essere messi sul piatto da palazzo Lombardia un totale di 19 milioni di euro per dieci iniziative d’intervento per misure di prevenzione connesse all’attività di gestione rifiuti. Se alle porte del Lodigiano a vedere finanziato il progetto è stato Vizzolo Predabissi, in ballo con l’ex discarica di Cascina Montebuono, per 700mila euro, a Sant’Angelo ne arriveranno 1 milione e 340 mila. «Interventi importanti quelli approvati in quanto consentono ai Comuni di ripulire aree spesso abbandonate con mirati lavori di rimozione e smaltimento di rifiuti – spiega l’assessore regionale all’ambiente Raffaele Cattaneo -. Tuteliamo in questo modo le acque, la salute delle persone, la biodiversità, oltre che mettere in atto operazioni propedeutiche al recupero delle aree interessate». I primi passi ufficiali per poter presentare domanda per il bando erano stati mossi circa sei mesi fa, con incarichi conferiti per la predisposizione di tutta la documentazione necessaria tra prove fotografiche, video e atti (vagliati dallo specialista Claudio Tedesi). Ieri appunto la notizia della ricezione del maxi contributo che potrà essere utilizzato per la bonifica dei terreni. Sull’area di Belfuggito, nonostante l’ultimo episodio ascrivibile al campo della cronaca nera risalga a giugno, un rogo doloso che portò la giunta alcuni giorni dopo ad affidare ad un legale un incarico per tutelarsi visti gli interventi mai effettuati dalla proprietà, sono ancora ben visibili le cataste di rifiuti venutesi a formare nel corso degli anni. Da non sottovalutare il possibile passaggio nella falda di sostanze pericolose. Sulla bonifica era intervenuto anche ad ottobre Carlo Chiaravallotti, proprietario di una porzione di Belfuggito, e con una tutela speciale sulla restante, che aveva spiegato come per lui sarebbe stato impossibile operare come da ordinanza entro il 15 novembre scorso.

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