SANT’ANGELO «Ci ha danneggiato l’auto, ci dia subito 1500 euro», ma era solo una truffa

Un anziano di 90 anni fermato con l’auto finisce nella trappola di due persone, va in banca due volte, preleva prima 500 euro, poi mille e glieli dà, quando il dipendente dell’istituto di credito si insospettisce e lo accompagna alla macchina, i due fuggono

Sant’Angelo

Lo fermano in auto accusandolo di aver causato un incidente, anziano va in panico e si fa accompagnare in banca dove ritira 1500 euro per risarcire il danno mai causato. È caduto vittima della truffa dell’auto ieri mattina a mezzogiorno un 90enne santangiolino.

Il 90enne, ancora lucido e del tutto indipendente, fresco di rinnovo della patente, stava percorrendo via XX Settembre in auto quando ha sentito suonare il clacson ripetutamente e poi si è visto superare e bloccare da un’altra vettura. Sono scesi due uomini che subito si sono messi a inveire contro l’anziano, minacciandolo di chiamare i carabinieri e fargli ritirare la patente per l’incidente che aveva causato. L’uomo, tramortito dal diluvio di parole, ha così ceduto all’invito di risarcire subito il danno e farla finita. I due sono saliti sull’auto del 90enne, e insieme si sono recati nella vicina banca di via Umberto I. Il novantenne ha così ritirato alle 11,52 una prima volta 500 euro. Tornato all’auto lasciata su viale Partigiani, dove lo attendevano i truffatori, ha consegnato loro la somma, ma subito è partita una nuova richiesta perché quei soldi non sarebbero stati sufficienti a pagare il danno. L’uomo è quindi rientrato una seconda volta, alle 12,06, ritirando 1.000 euro. Una volta tornato alla vettura, i due gli hanno chiesto altri soldi ancora. L’uomo è tornato allo sportello una terza volta, e allora è scattato il dubbio al cassiere. Il 90enne è uscito dalla banca insieme a un dipendente dell’istituto che lo ha accompagnato all’auto, ma a quel punto dei due truffatori, che lo tenevano sotto controllo a distanza, non c’era più traccia. «Purtroppo, è andato in panico totale, e ha eseguito quello che i delinquenti gli dicevano di fare – racconta il fratello -. Peraltro, mi chiama per ogni dubbio, ma questa volta non l’ha fatto evidentemente perché soggiogato dai delinquenti, altrimenti sarei accorso subito e avrei avvisato le forze dell’ordine. Quando l’ho saputo, mio fratello era ancora un po’ sotto shock, ricordava solo che l’avevano fermato con un’auto scura, ma non è stato in grado di dare nemmeno una descrizione dei due, limitandosi a dire che con ogni probabilità erano extracomunitari. Ancora nel pomeriggio era piuttosto agitato. Sono dei farabutti a prendersela con gli anziani

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