Sant’Angelo, bollette pazze al cimitero per la luce votiva: cresce la protesta

Numerosi i solleciti inviati ai cittadini che però hanno già pagato il servizio

Ancora bollettini pazzi per l’illuminazione votiva del cimitero. Così come lo scorso anno, con l’arrivo dell’estate a Sant’Angelo si ripresenta il problema dei solleciti inviati ai cittadini per il pagamento del servizio nonostante il saldo sia già stato effettuato dai diretti interessati da diverso tempo.

Sono a centinaia nell’ultima settimana i santangiolini che nella cassetta delle lettere hanno trovato la missiva a firma Sant’Elena Group, la Srl con sede a Saviano, in provincia di Napoli, incaricata di gestire il servizio di illuminazione votiva all’interno del camposanto cittadino da poco più di un anno. “Sollecito di pagamento” si legge in grassetto e sottolineato come prime parole nell’oggetto della lettera, a cui fa seguito poi la richiesta di effettuare il pagamento per un periodo che riguarda, nella stragrande maggioranza dei casi, la fascia gennaio-dicembre 2022. Una lettera aperta con enorme sorpresa da parte di tutti, visto che appunto il bollettino era già stato pagato da tempo.

Un disagio a cui si aggiunge poi l’impossibilità di contattare un numero telefonico nell’immediato, non essendo presente sulla lettera di sollecito, e, per alcuni, di reperire la cedola di pagamento da inviare via mail per attestare che il servizio è stato correttamente saldato e che quindi la missiva rappresenta un errore.

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