(Foto di Ploiesteanu)
PIERO BERNASCONI Ha inventato un metodo tutto suo per tenere il passo del canto, e non vorrebbe fermarsi mai
La vista si è azzerata, ma gli occhi del cuore funzionano benissimo. Glielo diceva sempre suo cugino. Piero Bernasconi, 83 anni, di San Martino, cieco da 24, racconta la sua vita, canta, si commuove. Tutte le domeniche, ma anche il mercoledì e il sabato, da 20 anni, aspetta i sacerdoti o la volontaria della parrocchia che vengano a prenderlo e anima la Messa con l’organo. Non una routine per lui o una buona azione, ma una vera passione. A volte devono persino fermarlo: “Non fare tutte le strofe se no la Messa viene lunga”, invece lui vorrebbe continuare. «Certe canzoni sono così in sintonia con il Vangelo - dice -, come si fa a fermarsi. Senza passione non avrei nemmeno imparato». Tutto è incominciato quando frequentava il Mac e con la richiesta di don Cesare Pagazzi. «Io strimpellavo un po’ - dice -, mi ha chiesto di animare la Messa».
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