Papa a Sant’Angelo: allontanate due donne fuori di sè, bloccati in volo due droni fotografici

I RETROSCENA La sicurezza ha impegnato mille operatori, il cupolone è stato riempito di monitor e apparecchiature speciali, tiratori scelti sui tetti

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Erano quasi un migliaio gli “angeli custodi” che hanno vegliato, chi in modo evidente ed eclatante, chi in modo silenzioso e dietro le quinte, sulla buona riuscita del maxi-evento della visita del Papa a Sant’Angelo Lodigiano sabato scorso. La macchina della sicurezza, sotto il coordinamento del questore di Lodi Antonio Giuseppe Salvago con la collaborazione del delegato comunale Stefano Pozzi, ha visto coinvolte tutte le forze dell’ordine, polizia di Stato, Stradale, guardia di finanza, carabinieri, le polizie locali di Sant’Angelo e di diversi comuni e della Provincia di Lodi, i volontari delle associazioni di ex carabinieri, la protezione civile, il dispositivo dell’Agenzia regionale emergenza urgenza. Imponenti le misure messe in atto, con il debutto a Sant’Angelo di un sistema antidrone. Sono stati intercettati e dirottati a terra nei campi limitrofi due droni fotografici senza autorizzazione al volo. Sui tetti di alcuni edifici e in altre parti alte sono stati notati dei figuri: tiratori scelti che dall’alto hanno vigilato sull’evento, senza dare troppo nell’occhio e in coordinamento con la sala operativa. Allestita al Cupolone, ha visto la presenza di un centinaio di operatori delle diverse forze, che avevano a disposizione, tra l’altro, le immagini in diretta della videosorveglianza cittadina grazie a collegamenti dedicati a fibre ottiche.

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