La solidarietà della collina a San Colombano dopo la morte di Francesco Mazzocchi
TRAGEDIA L’associazione del Vino Doc offre il proprio aiuto all’azienda, la vendemmia non attende il tempo del dolore e del lutto
Lettura 1 min.Il tempo della vendemmia non attende il tempo del dolore. Il Consorzio Volontario San Colombano Doc offre la propria disponibilità alla società Fratelli Mazzocchi per proseguire la raccolta dell’uva o per supportarla in qualsiasi altra necessità in questi giorni di lutto e disperazione. La collina di San Colombano si stringe attorno a Lorenzo Mazzocchi e presta tutta la solidarietà possibile alla famiglia colpita dal tragico evento di lunedì mattina, quando il fratello Francesco, 33 anni, è rimasto ucciso travolto dal motocoltivatore che stava conducendo su un pendio, durante le operazioni di vendemmia, in località Malpensata. La salma è ancora a disposizione dell’autorità giudiziaria all’obitorio di Pavia, in attesa dell’esame autoptico. A dover definire dinamica esatta ed eventuali responsabilità è l’Ats Città Metropolitana. I fratelli Lorenzo e Francesco Mazzocchi, 31 e 33 anni, di Milano, avevano acquisito l’anno scorso la storica cantina vitivinicola I Vignaioli, e con la società Fratelli Mazzocchi hanno continuato a puntare sui vini biologici. Questa era la loro prima vendemmia condotta totalmente in autonomia.
Francesco, ingegnere, era entusiasta dell’avventura imprenditoriale che l’aveva portato con il fratello a vivere la natura e la passione del vino. «Una volta deciso di investire nella collina di San Colombano, sono entrati nel Consorzio Doc con l’idea di poter contribuire allo sviluppo di tutto il movimento – dice il presidente del Consorzio Diego Bassi -. Oggi è tempo del dolore, ma l’agricoltura e la vendemmia non conoscono il lutto, è difficile dirlo ma è proprio così e chi lavora la terra lo sa bene. Ho contattato personalmente Lorenzo per esprimergli tutta la nostra vicinanza e per ribadire che il Consorzio è a disposizione per aiutare, supportare e sostenere l’azienda, nella vendemmia se vorrà fare il vino, nella raccolta e ritiro dell’uva se preferirà non vinificare quest’anno, oppure in qualsiasi altro modo possa avere bisogno. È poca cosa di fronte alla tragedia che ha colpito tutti, ma è un gesto di piccola solidarietà concreta». Nonostante i fratelli non fossero ancora molto conosciuti in San Colombano, il paese è rimasto sgomento di fronte alla tragedia di una giovane vita spezzata e alla modalità con cui è avvenuto l’incidente. A cercare di rappresentare questo dolore sospeso è stato il sindaco Alessandro Granata, che ha affidato ai social un pensiero di vicinanza: «Quanto accaduto rappresenta un momento di forte dolore e profondo sconcerto per l’intera cittadinanza. L’amministrazione comunale si stringe con rispetto e commozione alla famiglia Mazzocchi interpretando il sentimento di sincera vicinanza di tutta la comunità in questa dolorosa circostanza».
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