La conferenza di Ramaioli sul conflitto in Palestina e le prospettive future

SANT’ANGELO LODIGIANO Al centro la questione demografica: gli ebrei sono troppo pochi perché Israele sia grande, democratico ed ebraico

Quale futuro per Israele e la questione palestinese? Impossibile dirlo con certezza, ma Massimo Ramaioli, che di questioni del Medio Oriente è un esperto, martedì sera in sala Girona a Sant’Angelo Lodigiano ha provato a dare una risposta a questa spinosa e più che mai attuale vicenda. Dopo una ricostruzione dei fatti che hanno portato alla nascita della crisi mediorientale il professore di Scienza Politica e Relazioni Internazionali all’università Al Ahkawayn di Ifrane in Marocco, in dialogo con Valentina Tronconi, ha spiegato che l’intento di Israele sia quello di essere grande, democratico ed ebraico: «Ma Israele può essere due di queste tre cose, ma non tutte insieme. Si può essere uno stato con maggioranza di cittadini che si considerano ebrei ed essere uno stato democratico: ma Israele dovrebbe esser più piccolo, perché altrimenti dovrebbe dare diritto di voto a tutti, sforando la maggioranza palestinese che “mina” il carattere ebraico dello stato».

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