Il Brazen Head rinasce sull’onda della Banina

San Colombano Tre amici rilevano lo storico pub dove proporranno la loro birra artigianale a Km zero

Voltare la pagina di una storia, durata quasi trent’anni, e iniziare a scriverne un’altra, altrettanto autentica, rispettosa di chi l’ha preceduta, ma a modo suo, diversa. È così che Andrea, Charles e Roberto entrano nella storia del Brazen Head, lo storico pub di San Colombano, per scriverne un nuovo capitolo, a poco più di un mese dal congedo di Wladi. Tre amici con un progetto che sa già di successo: valorizzare il proprio territorio attraverso un prodotto artigianale, autentico. È da questa idea che in poco meno di un anno nasce Banina, la birra artigianale dei colli milanesi che, come si dice, è “a km zero”. La scelta delle materie prime è accurata, fatta di prodotti locali, malto d’orzo italiano e luppoli selezionati, lavorati artigianalmente per ottenere una bionda stile Helles dal gusto autentico. Ma per Charles, Andrea e Roberto questo non basta, vogliono dare una dimora alla propria birra, e raccontano: “Sulla strada per la Sagra della Vittorina a Graffignana, l’anno scorso, passando davanti al Brazen casualmente ci siamo detti ‘E se un giorno provassimo a prenderlo?’. Sembra profetico ma pochi mesi dopo siamo qui a rilevarne l’attività e portare i nostri prodotti”. L’evento di riapertura è previsto per questa sera, presso la storica sede, a partire dalle 18, con musica e dj set, birre, prima tra tutte la Banina, e buffet. Nessuna prenotazione richiesta, bensì un’occasione per conoscersi a cui tutti possono partecipare. Cosa cambia e cosa rimane del Brazen Head? Raccontano i soci: “Vogliamo che la sua identità si conservi, prima di tutto a partire dallo staff, che rimane lo stesso del vecchio Brazen. Al contempo però vogliamo lasciare la nostra impronta. Nel locale abbiamo fatto realizzare un murales che riproduce il castello di San Colombano e nel menù, molti piatti del territorio sono scritti in dialetto. Il locale si chiamerà “Brazen & Banina” e punterà sulla valorizzazione di prodotti locali, nei piatti e, soprattutto, nella proposta di birre che saranno quasi tutte artigianali”. Proseguono: “Forse è scontato ma ci teniamo a ringraziare Wladi, per il suo supporto nel passaggio di consegne e la volontà di tenere viva una collaborazione. È una persona che ci sta dando tanto”. Quindi concludono: “Crediamo nel progetto e nella fiducia che ci sta dimostrando il nostro territorio. Quello che vogliamo fare è valorizzarlo, a partire dai suoi prodotti, vogliamo consolidarci in zona come punto di riferimento per la birra artigianale. I progetti in corso sono tanti, e a breve non mancheranno novità”.

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