Danni della tromba d’aria, via alle richieste di rimborsi

Graffignana Per i problemi causati da infrastrutture di proprietà comunale

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L’amministrazione comunale di Graffignana raccoglie le segnalazioni e le richieste di risarcimento per i danni causati dal fenomeno meteo estremo del 2 giugno scorso esclusivamente causati da infrastrutture di proprietà comunale. Chiunque vanti una richiesta di ristoro è tenuto a segnalarlo entro luglio. Con un avviso sui canali di comunicazione istituzionali, il Comune di Graffignana ha dato il via alle pratiche relative ai danni del downburst che il 2 giugno scorso ha colpito il paese, fortissime correnti di vento discese dal fronte avanzato della tempesta, simili a una tromba d’aria. L’evento aveva lasciato una scia di gravissimi danni, sia al patrimonio pubblico sia alle abitazioni private e alle ditte. Il Comune invita ora tutti i cittadini che hanno subito dei danni causati da infrastrutture comunali a segnalare la richiesta di ristoro via posta elettronica certificata all’indirizzo [email protected]. La procedura vale solo per i danni causati da elementi di proprietà comunale, come la caduta di alberi che si trovano su terreno comunale o la caduta di tegole da tetti degli edifici comunali.

I cittadini devono avere l’accortezza di citare nell’oggetto della mail “Evento atmosferico del 2 Giugno 2026 – stima danni” e poi di indicare in maniera dettagliata tutti i dati utili a definire l’entità del ristoro ammissibile, intanto la descrizione del bene danneggiato, quindi l’entità economica del danno, meglio se con una stima di esperti o professionisti, e infine la documentazione fotografica necessaria a supportare la richiesta. Le richieste devono essere presentate entro e non oltre il 31 luglio 2026.

Subito dopo l’evento meteo estremo, il Comune di Graffignana aveva subito compilato le schede d’emergenza Ra.s.da (raccolta schede danni) per testimoniare agli enti superiori i danni subiti, nella speranza di ottenere il riconoscimento di supporti economici statali. Solo i danni del comune, in particolare del patrimonio verde, erano stati valutati in 500mila euro circa.n

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