Caos in piscina a Sant’Angelo: «Ringraziamo agenti e Arma, a tanti è dispiaciuto vedere i due arrestati uscire lunedì dal tribunale»

I FATTI DI SABATO Le riflessioni del consigliere delegato alla sicurezza del Comune di Sant’Angelo Lodigiano, Stefano Pozzi

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«Abbiamo ringraziato i quattro carabinieri intervenuti sabato pomeriggio in piscina e i due agenti della nostra polizia locale per la fermezza dimostrata: queste cose non devono succedere né nella piscina di Sant’Angelo né altrove. E a tanti è dispiaciuto vedere i due arrestati uscire lunedì dal tribunale con misure alternative al carcere, a mio parere si era creata una situazione grave e qualcuno si sarebbe potuto fare anche molto male»: così il consigliere delegato alla sicurezza del Comune di Sant’Angelo Lodigiano, Stefano Pozzi, riflette su quanto accaduto nell’impianto comunale. Due cittadini della Romania, I.G. e F.I., di 29 e 31 anni, domiciliati tra Chignolo e Spessa Po, nella Bassa Pavese, si sono presentati con donne e bambini in piscina e i bagnini hanno dovuto riprenderli per il loro atteggiamento esuberante e anche perché i bimbi si aggiravano senza costume. I bagnini, vistisi non ascoltati e incassate risposte minacciose, hanno chiamato i carabinieri, uno dei quali sarebbe stato accolto con uno schiaffo in faccia, e la prima pattuglia ha dovuto chiamare in rinforzo un’altra, e sono dovuti intervenire anche i vigili di Sant’Angelo. Lungo l’elenco di minacce, secondo l’accusa, rivolte dai due ai pubblici ufficiali, tre i militari contusi, compreso il comandante di stazione di Sant’Angelo, per 5 giorni di prognosi. «Lunedì sono voluti tornare tutti al lavoro», plaude il consigliere delegato.

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