AUTO - Stellantis riduce i volumi: alla Cebi 60 in cassa integrazione per 13 settimane

Borgo San Giovanni La produzione è destinata soprattutto allo stabilimento Alfa di Pomigliano d’Arco che ha rallentato l’attività

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Borgo San Giovanni

È scattata la cassa integrazione ordinaria di 13 settimane per i lavoratori dello stabilimento Cebi Italia di Borgo San Giovanni. L’azienda è produttrice di componentistica auto e lavora tra l’altro con Stellantis nelle forniture per lo stabilimento di Pomigliano d’Arco, anch’esso sottoposto a riduzione di produzione nell’ambito del calo di volumi del mercato automotive in Italia e in Europa.

L’ammortizzatore sociale, che era stato già annunciato 10 giorni fa, è stato richiesto per tutti i 60 lavoratori dello stabilimento, ed è prevista l’applicazione in rotazione. L’azienda ha spiegato a sindacati e Rsu di prevedere una riduzione di uno o due giorni la settimana. «Siamo di fronte a una contrazione dei volumi lavorati in conseguenza delle condizioni del mercato automotive, ma al momento, almeno per queste 13 settimane di cassa integrazione ordinaria l’azienda ha rassicurato sul fatto che la riduzione oraria sarà limitata a un giorno la settimana – dice Giuseppe Rossi della Fim Cisl -. Potranno esserci magari occasionalmente un paio di giorni, ma il disagio dovrebbe essere comunque contenuto. La situazione dell’intera filiera dell’automotive del resto è nota».

Cebi Italia garantirà ai lavoratori l’anticipazione del salario di cassa erogato dall’Inps, mentre i ratei degli istituti contrattuali (ferie, tredicesima e Tfr) matureranno completamente perché le ore dell’ammortizzatore sociale saranno inferiori al 50 per cento di quelle lavorabili. «Pur con qualche difficoltà di relazione industriale, l’intesa sulla cassa è soddisfacente ma non bisogna dimenticare che lavorare 8 giorni in meno al mese produrrà una perdita di reddito consistente per i lavoratori – dice Massimiliano Preti della Fiom Cgil -. La crisi dell’automotive arriva anche sul territorio, sulle aziende metalmeccaniche e sull’indotto».

Cebi è l’ennesima azienda lodigiana dell’automotive che subisce gli effetti della crisi di settore, che per il momento si sta scaricando sul territorio sotto forma di riduzioni orarie, cassa integrazione od obbligo di utilizzo di ferie e permessi.

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