Anche i clochard hanno un indirizzo, è via della Speranza

SANT’ANGELO L’amministrazione individua la strada per i senza tetto: è un obbligo di legge, ma dietro c’è anche un valore simbolico

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Sant’Angelo

Ricordare e ricordarsi anche nella forma che un mondo migliore, una vita migliore, è sempre possibile. La città che ha dato i natali a Santa Cabrini, santa dei migranti e degli ultimi, rinomina la via fittizia dei senzatetto in via della Speranza, un piccolo gesto simbolico che può valere nulla nella fredda burocrazia degli atti, ma che magari può donare un sorriso o un moto di dignità a chi è senza dimora, e forse persino senza speranza.

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