(Foto di (Tommasini))
TANGENZIALE Lo stop sarebbe colpa del rincaro dei materiali,m mancano i soldi anche per la bonifica dell’amianto
Il rincaro delle materie prime blocca il cantiere della nuova tangenziale di Casalpusterlengo. Degli operai non si vede l’ombra ormai da settimane e i mezzi sono fermi. Dopo l’audizione del capo compartimento Anas Lombardia in Comune, appena qualche settimana fa, e l’impegno assunto davanti alla Commissione territorio ad aprire il tratto sud entro giugno, i lavori della nuova variante alla via Emilia appaiono irrimediabilmente al palo. Basta percorrere l’ex statale per accorgersene. E lo sa bene l’amministrazione comunale, che guarda a questa nuova grana con preoccupazione. Il sindaco Elia Delmiglio non nasconde il disappunto: «L’amministrazione chiede che gli impegni assunti in sede istituzionale, ovvero in Commissione territorio, siano mantenuti – dichiara -. In queste settimane abbiamo registrato un rallentamento del cantiere e di questo siamo preoccupati, per cui pretendiamo che dopo il fermo delle vacanze pasquali i lavori ripartano a gonfie vele per fare in modo che si riesca ad aprire almeno il primo tratto entro giugno». È quanto promesso dall’ingegnere Anas Matteo Castiglioni in occasione della sua convocazione in Commissione per illustrare la proposta di stralciare dal progetto il sottopasso tra via IV Novembre e la provinciale 141 a Zorlesco, già realizzato ma solo fonte di guai.
© RIPRODUZIONE RISERVATA