Tangenziale al San Biagio di Codogno: la protesta del comitato
Il progetto della discordia La voce dei residenti: «Così aumenterebbe il passaggio di mezzi pesanti»
Codogno
A Codogno il comitato San Biagio sale sulle barricate: non vuole la “circonvallazione” di via Papa Giovanni XXIII perché aumenterebbe il traffico nel quartiere.
«L’amministrazione il 16 ottobre scorso ha presentato in Regione Lombardia un progetto da 5 milioni di euro che vede coinvolto il quartiere San Biagio - spiega il referente del Comitato Edoardo Mascheroni condividendo una nota firmata anche da Dario Comandu’, Giuseppina Ciserani, Cristiano Grassi, Maurizio Longini, Domenico Maderi, Simona Pellegri, Giuseppe Uggeri, Rosamaria Caccialanza, Pierangelo Passolunghi -, ma fin qui nulla da eccepire; tuttavia nella programmazione del territorio non sempre vengono messi in primo piano gli interessi dei cittadini - precisano dal Comitato-: a questo proposito ricordiamo che il 5 novembre 2004, in un’assemblea pubblica, l’allora assessore Luigi Mori (Urbanistica ed Edilizia privata) accennò ad alcuni interventi di tipo urbanistico al quartiere San Biagio, inseriti nella variante del Programma Regolatore Generale (PRG) e questi interventi non riguardavano il rifacimento di marciapiedi, asfalti, fognature, la realizzazione di una pista ciclabile sicura o la ristrutturazione del sottopasso di via Borsa, ma ciò che l’amministrazione stava progettando nel quartiere era una “bella circonvallazione” sfruttando il già esistente viale Papa Giovanni XXIII, definendolo “sottoutilizzato”. Grazie alla contestazione dei cittadini il progetto venne accantonato». Ma non abbandonato.
«Ad oltre 20 anni da quell’assemblea pubblica, sempre l’assessore Mori (Opere pubbliche, Ambiente e Mobilità) ha rispolverato però il vecchio progetto di far passare la tangenziale lungo viale Papa Giovanni XXIII - annotano -: il Comitato ribadisce con forza che questa modifica alla viabilità non va attuata perché al consueto traffico locale si aggiungerebbe un notevole passaggio di mezzi pesanti e autobus lungo il viale, su cui affacciano, oltre a numerose abitazioni, anche la parrocchia con annesso oratorio, le scuole, il palazzetto sportivo Assigeco ed il polo fieristico, con un conseguente aumento di inquinamento ambientale ed acustico». Il Comitato chiede quindi al Comune «la convocazione di un’assemblea pubblica per confrontarsi sul progetto»
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