Somaglia, questa sera il campionissimo Arioli torna in Tv

Ha già partecipato a 13 trasmissioni, adesso sbarca anche su Rai Due a «The Floor»

Alla Galbani di Ospedaletto Lodigiano dove lavora da più di vent’anni, per prepararlo alla trasmissione lo hanno tempestato di domande tipo: “Come si chiama il personaggio tal dei tali di Guerre Stellari?”. E ci saranno anche loro a fare il tifo per Carlo Arioli, 51enne di Somaglia, sposato, questa sera 2 gennaio all’esordio di “The Floor”, il nuovo game-show condotto da Ciro Priello e Fabio Balsamo dei The Jackal, alle 21.20 in Tv su Rai Due. Habitué di programmi del genere televisivi, Arioli ha all’attivo 13 trasmissioni. Dal “Karaoke” di Fiorello, la puntata in cui fece tappa a Pavia e appena 18enne scoprì l’ebrezza di finire sotto i riflettori, passando per “Campionissimo” di Jerry Scotti che gli valse una vincita di 4 milioni di lire (l’euro non era ancora entrato in vigore) a “Ok il prezzo è giusto” e “Sarabanda” fino ad “Avanti un altro” con Bonolis sei anni fa.

Poi pausa. Quindi il casting tramite video-provini quest’estate per “The Floor” e la soddisfazione di essere incluso tra i 100 partecipanti. Il montepremi è di 100.000 euro e per agguantarlo i concorrenti, un’allegra tribù in cui compaiono dal nobile disoccupato che amministra le dimore degli avi al pizzaiolo emigrato in Svizzera alla drag queen, ma anche medici, professori, nerd (moltissimi) e super-cervelloni iscritti a Mensa (l’associazione internazionale che raggruppa le persone con il più alto QI al mondo), si muovono su un pavimento diviso in caselle, sfidando il vicino e accaparrandosi il posto in una sorta di dama. I temi del quiz sono i più disparati. E ad Arioli sono toccati i “personaggi della tv e del cinema”. Ecco perché la domanda su Star Trek dei compagni di lavoro. Un diploma al Calamandrei e gli studi universitari interrotti per lavorare, Arioli spiega: «Faccio l’impiegato, non ho una specialità particolare. Ho un po’ di cultura generale, ma non ho potuto prepararmi un granché perché l’argomento era troppo ampio». Come andrà lo si vedrà stasera sintonizzandosi sul secondo canale. Intanto per Arioli c’è la gioia di essere riuscito ad approdare in Rai. Per un soffio non venne preso a L’Eredità. E a ripensarci ancora se ne dispiace. «Credo sia stato uno dei provini migliori che ho fatto – ammette -. A casa alla “Ghigliottina” indovino di solito una volta su 2 o su 3, ai provini ne ho indovinati 3 su 4 ma non mi hanno preso». “The Floor” è girato negli studi Rai di Torino, di fianco alla Mole Antonelliana e al Museo della tv italiana. «Da vedere – afferma Arioli, che di questa esperienza torinese serba un ricordo particolare -. La sede Rai di Torino era il regno di Piero Angela e la sua presenza aleggia ovunque. Parlando con il personale, dalle sarte alle truccatrici, tutti ne hanno un ricordo bellissimo. Era un signore e un professionista. Buona la prima, girava quasi in presa diretta. Abitava in centro a Torino e arrivava con la moglie che lo seguiva». Di Mike invece conserva un aneddoto personale: «Senza saperlo partecipai a una candid e Mike si scusò per il fatto di averla fatta. Una delicatezza molto apprezzabile». Tra vecchie glorie e nuovi protagonisti della tv, Arioli ne ha da riempire un album. Ma non è finita qui. «Quando c’è una partecipazione si ha un effetto adrenalina, per cui ho già fatto domanda per altri casting - spiega -. Dicono che rifaranno “La ruota della fortuna” con Fedez come presentatore. Sarebbe un programma papabile». (ha collaborato Laura Gozzini)

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