SECUGNAGO La scuola dell’infanzia sarà intitolata a don Peppino Barbesta

IL PRETE DEI POVERI E’ arrivato anche il nulla osta definitivo del prefetto di Lodi

Secugnago

Il legame tra una comunità e il suo pastore scolpito nella pietra. La scuola dell’infanzia paritaria di Secugnago sarà ufficialmente intitolata a don Peppino Barbesta, sacerdote conosciuto e amato ben oltre i confini lodigiani, scomparso nel giugno 2021 a 89 anni. L’iter burocratico è concluso: dopo il parere favorevole dell’Ufficio scolastico regionale e della Società storica lombarda, è arrivato il nullaosta definitivo del prefetto di Lodi. Nato a Graffignana nel 1931 e ordinato sacerdote a soli 22 anni, don Peppino è stato molto più di un parroco. La sua missione lo ha portato in diverse realtà – da Borghetto Lodigiano a San Martino Pizzolano, fino a Riozzo e Retegno –, ma è a Secugnago, dove è rimasto dal 1974 al 1990, che ha lasciato un’impronta indelebile. Definito da tutti come il “prete dei poveri”, don Barbesta ha incarnato un cattolicesimo sociale capace di varcare i confini nazionali. Attraverso l’associazione Lavoratori credenti da lui fondata, ha portato aiuto alle popolazioni più martoriate del pianeta. Un impegno per l’altro che gli è valso la benemerenza civica conferitagli nel 2019 dal sindaco di Secugnago Mauro Salvalaglio. La motivazione del premio riassume una vita spesa per il prossimo: dal supporto ai consigli di fabbrica e ai diritti dei lavoratori, agli aiuti portati ai terremotati di Friuli e Irpinia dopo i sismi del 1976 e 1980. E ancora, negli anni ’80, i “Tir della Solidarietà” che sfidando le tensioni della Guerra Fredda raggiunsero la Polonia oppressa dal regime filosovietico. Seguirono missioni in Romania, Bulgaria, Albania, Ucraina e nella Bosnia dilaniata dal conflitto balcanico. Tra i segni tangibili lasciati da don Peppino ci sono poi la costruzione di un asilo a Jenin, in Cisgiordania, e i tanti progetti di sviluppo in Africa. Oggi l’opera di don Peppino prosegue attraverso i Lavoratori credenti, ma da domani i bambini di Secugnago varcheranno la soglia di un asilo che porta il suo nome. A insegnare che il bene non conosce limiti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA