Non torna dal lavoro: 47enne di Somaglia trovato senza vita nel Po
DRAMMA I vigili del fuoco hanno rinvenuto il corpo dopo 15 ore di ricerche: c’è l’ipotesi di un tragico gesto
Lettura 1 min.Raggiunge in bici le sponde di Somaglia del Po e scompare nel nulla. Si sono concluse tragicamente nella mattinata di ieri, a circa 15 ore dall’allarme lanciato dai famigliari, le ricerche del 47enne Z.M. L’uomo, residente nella frazione di San Martino Pizzolano, ha con ogni probabilità compiuto un gesto estremo gettandosi nelle acque del fiume in zona golenale. Il drammatico rinvenimento ieri mattina intorno alle 11, a pochi minuti dall’arrivo nella Bassa dell’elicottero Drago dei vigili del fuoco. Arrivato da Malpensa, il velivolo, sovrolato per nemmeno due chilometri il Po, ha individuato il corpo del 47enne incagliato nella riva lodigiana del fiume in territorio di Guardamiglio. Per Z.M., residente con la famiglia nella piccola frazione somagliese e dipendente di un’azienda con sede in paese, non c’era più nulla da fare. Difficile, se non impossibile, individuare il corpo nella serata di lunedì quando intorno alle 21 vigili del fuoco, carabinieri e un’ambulanza hanno raggiunto il confine tra Somaglia e Senna. A far scattare l’allarme proprio i famigliari che hanno rivenuto la bici del 47enne vicino al fiume. Insospettitisi non vedendo tornare il padre da lavoro, i due figli sono riusciti a individuare il cellulare tramite segnale Gps. A riva quindi oltre alla bici è stato trovato un borsello contenente oggetti personali ma nessun’altra traccia. Nella notte tra lunedì e martedì sono proseguite le ricerche con vigili del fuoco e protezione civile che hanno battuto la zona con droni, nuclei cinofili, sommozzatori e solcando strade bianche a piedi o sui fuoristrada. Anche ieri mattina all’avvio delle ricerche il 47enne non era stato individuato. Sino appunto alle 11 quando i vigili del fuoco di Milano presenti al campo base allestito nelle ore precedenti hanno ricevuto la comunicazione dai colleghi in volo. In attesa dell’arrivo di un gommone gli stessi vigili del fuoco con mezzi adatti a percorsi impervi hanno raggiunto la sponda dove era stato rinvenuto il corpo. A raggiungerli successivamente anche i carabinieri, a partire dal comandante della Compagnia di Codogno, il maggiore Giuseppe Vignola, e volontari di protezione civile. Ai parenti il triste compito del riconoscimento della salma trasportata poi alla Medicina legale di Pavia per l’autopsia. Pochi dubbi sul gesto volontario: il 47enne alle 13.30 di lunedì è stato ripreso dalle telecamere comunali mentre si dirigeva in bici verso la golena.n
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