Cronaca / Basso Lodigiano
Giovedì 22 Gennaio 2026
La biglietteria della stazione è più chiusa che aperta, anche il Comune chiede conto a Trenord
CASALPUSTERLENGO Il timore dei pendolari è che queste continue interruzioni del servizio siano il primo passo per una soppressione definitiva
Inizio anno “senza” biglietteria in stazione a Casalpusterlengo, dove in questo gennaio sono più i giorni in cui è rimasta chiusa che non aperta, e il sospetto di tutti è che venga tolta davvero. La stessa amministrazione comunale si è mossa in anticipo scrivendo a Trenord e incontrando i suoi rappresentanti per scongiurare il venir meno di un servizio che rappresenta anche un presidio di sicurezza. I fatti però parlano chiaro. Tolte le festività quando la biglietteria è chiusa di default, nei giorni feriali di gennaio si contano sulle dite di una mano i giorni in cui i viaggiatori hanno trovato la tendina dietro il vetro alzata e qualcuno a fare i biglietti. Con il paradosso che il 7 gennaio, giorno in cui molti pendolari hanno ripreso il lavoro dopo le ferie di Natale, il bigliettaio c’era, ma un avviso recitava così: “Acquisto degli abbonamenti solo alle self-service o online causa guasto tecnico”. Per la cronaca il cartello, sottolineato con l’evidenziatore, è ancora appiccicato al vetro. Della serie, si sa mai che torni buono. E se tutto va bene la biglietteria riaprirà oggi, dopo la chiusura per nove giorni filati dal 13 al 21 gennaio (come comunicato in un altro avviso). Ma i viaggiatori precisano che dopo la beffa del 7 gennaio, con la stazione zeppa di pendolari alle prese con gli abbonamenti da rinnovare a inizio anno, e la biglietteria aperta ma impossibilitata a fare gli abbonamenti, dall’8 era nuovamente chiusa. «La paura è che ci stiano abituando – spiega un pendolare -. Così, quatti quatti, alla fine la tolgono». Chiusi da anni sia l’edicola che il bar, il volto del bigliettaio dietro i vetri, è rimasto davvero l’ultima postazione controllata della stazione di Casalpusterlengo. Venuta meno quella, la sicurezza graverebbe interamente sulle forze dell’ordine. L. G.
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