Intrusioni costanti alla ex Peveralli a Casale e la situazione non si sblocca

AREA ABBANDONATA Le segnalazioni della consigliera Valendino, l’auspicio del sindaco Delmiglio

Tracce di vita all’ex Peveralli. Sacchetti e bottiglie sparpagliati ai varchi della vecchia fabbrica abbandonata testimoniano la presenza di soggetti che qui hanno trovato rifugio ed entrano ed escono «come da una portineria», per citare le parole della consigliera Tea Valendino, che nei giorni scorsi ha sollevato il caso in consiglio comunale raccontando quello che ha visto con i propri occhi: «Il palazzo semi-abbandonato della Peveralli, di fronte ai binari, è davvero pericoloso per i ragazzi che vanno al Cesaris, e poi si vede gente che entra ed esce come se fosse una portineria normalissima e si affaccia ai balconi». Una situazione di pericolo che va sanata, ha denunciato Valendino chiedendo conto al sindaco Delmiglio dei controlli e di come l’amministrazione si stia muovendo per la messa in sicurezza dell’area.

Va detto che l’ex casermone abbandonato appartiene a una famiglia di imprenditori svizzeri facente capo al patron Pietro Cameroni, deceduto a metà febbraio scorso e la cui eredità sta tenendo bloccato il rilancio dell’ex sito produttivo. Prima di morire l’imprenditore aveva lanciato un appello proprio dalle colonne del quotidiano “Il Cittadino” per cercare un costruttore che fosse interessato a riqualificare il sito dopo una ricerca vana tra gli imprenditori del territorio. Neanche a dirlo qualcuno si era fatto avanti e lo stallo sembrava essere finito. Senonché il decesso del proprietario e le questioni ereditarie che ne sono seguite hanno congelato di nuovo tutto. «Abbiamo approvato il Piano Integrato d’Intervento durante il mio primo mandato amministrativo e siamo in attesa di novità dal proprietario – ha spiegato il sindaco Elia Delmiglio in risposta all’interrogazione -. Segnaliamo quando ci sono intrusioni, e sono stati fatti diversi controlli interforze con il coordinamento della Prefettura. L’attenzione è costante e se si dovesse intercettare qualcuno, incorrerebbe nel penale, ma è il proprietario che deve presentare denuncia». Il primo cittadino ha poi espresso «l’auspicio che la situazione possa essere sbloccata nel breve futuro, perché tra qualche mese (con l’’inaugurazione della nuova tangenziale) quella strada diventerà a tutti gli effetti urbana».

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