Impennata del fiume Po nella Bassa Lodigiana, è una piena morbida. Non si esclude l’allagamento delle zone golenali aperte IL VIDEO
Il Consorzio Muzza: «La situazione è sotto controllo, per cui niente allarmismi»
Lettura meno di un minuto.Senna Lodigiana
Impennata del fiume Po, che in questo momento (ore 11.50 di sabato 2 marzo) sta salendo di 8-9 centimetri l’ora: probabile l’allagamento delle zone golenali “aperte”.
Sabato 2 marzo. Il Po in piena a Corte Sant'Andrea. Video di Pierluigi Cappelletti
«È una seconda onda di “morbida” dopo quella dell’altro ieri – spiega l’ingegnere Marco Chiesa, direttore del Consorzio di Bonifica Muzza Bassa Lodigiana che ha monitorato il Grande Fiume e la rete di canali lodigiani tutta notte -. Il 28 febbraio alle 8 di mattina il Po è arrivato a 3.80 metri sullo zero idrometrico a Piacenza, poi ha ripiovuto ed è risalito. Adesso è a 3.50». La soglia di attenzione è a 5 metri, spiega il tecnico, ma l’argine maestro assicura un “franco” di 11 metri: «Si comincerà ad arrivare sui 5 metri e oltre tra domani pomeriggio e domani sera, e a 5.50/6 metri lunedì mattina – precisa il direttore Chiesa -. La situazione è sotto controllo, per cui niente allarmismi. Certo è una piena anomala in questa stagione, perché siamo in inverno e di norma le piene tipiche di Po sono autunnali o tardo primaverili».
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