Dove c’è sporco, lui raccoglie: «Voglio abitare in un paese pulito»

LIVRAGA Lorenzo Boarati, 65 anni, è anche “nonno vigile”: «Merito della mia maestra»

«Intanto che arrivo in paese, “taccc”...». Il suono riproduce il movimento della mano mentre si allunga a pizzicare un rifiuto in strada, perché a sentire Lorenzo Boarati quello che fa sembra quasi un “gioco”, mentre invece è un impegno quotidiano da “cavalierato del lavoro”. Roba da medaglia almeno. Sessantacinque anni, in pensione da sei, questo allegro signore che pure di malanni ne ha avuti ma senza farsi levare la cocciutaggine né il sorriso, ogni giorno passa al setaccio strade, aiuole e parchi di Livraga, raccogliendo i rifiuti che gli altri abbandonano in giro. Armato di un bastoncino raccoglitore, di quelli con il manico lungo e la pinza, spigola in ogni angolo di Livraga, infila i rifiuti in un sacco posizionato nel cestino della sua bicicletta e va avanti fino a che non è pieno.

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