Data center sull’ex Gulf: Turano avvia la procedura

Il comparto Sul piatto la variante sulla parte di competenza, a Bertonico sorgerà un impianto della svedese Rockwool per la produzione di lana di roccia

Casale

Passi in avanti per la reindustrializzazione dell’area ex Gulf. Mentre il Comune di Bertonico è nella fase di valutazione e risposta alle osservazioni ricevute per il piano attuativo sulla parte di area sottoposta a variante urbanistica relativa all’insediamento dell’industria Rockwool, il Comune di Turano avvia la procedura per la variante sulla parte di propria competenza riguardante il data center di Prelios, e la Provincia di Lodi convoca nella prima decade di ottobre il tavolo per la concertazione d’ambito. Concordi i due sindaci di Bertonico Angelo Chiesa e di Turano Susanna Casali: «I procedimenti avanzano, e tutto l’iter potrebbe risolversi entro fine anno o l’inizio del prossimo».

Sono due le richieste di insediamento sull’area ex Gulf, dismessa da 40 anni. L’impianto della multinazionale danese Rockwool per la produzione di lana di roccia occuperà una superficie di circa 370mila metri quadrati, con gli edifici produttivi, in un unico corpo, alti 35 metri e una ciminiera da 75 metri di altezza, necessaria al processo produttivo. La fabbrica riceverà degli inerti, classificati come rifiuti, da trattare come materia prima per la produzione di lana di roccia. L’intero sito ricade nel Comune di Bertonico, che in estate ha depositato la variante puntuale per modificare le altezze previste dallo strumento urbanistico e consentire la gestione degli inerti. Le osservazioni sono state recepite tra fine agosto e inizio settembre, e si è ora in fase di valutazione, prima di tornare in consiglio comunale per l’approvazione definitiva. Il data center proposto da Prelios invece si posizionerà su un’area di 150mila metri quadrati complessivi, suddivisa in 10 edifici separati e autonomi, dei cubi alti 25 metri, proprio davanti la centrale, su un’area in parte in territorio comunale di Bertonico, in parte di Turano. Per Bertonico l’impianto è conforme a quanto previsto dagli strumenti urbanistici, mentre Turano ha avviato una variante per rivedere gli indici di edificabilità con una definizione più chiara e certa. La procedura durerà almeno due mesi tra deposito e osservazioni, prima di arrivare all’approvazione definitiva.

«Tutto procede, vediamo come saranno accolte le osservazioni alla variante, poi con la Provincia lavoreremo al tavolo di concertazione e contestualmente porteremo avanti le convenzioni con le società – dice il sindaco Angelo Chiesa -. In questi giorni i contatti sono continui proprio per arrivare a una definizione di tutto il quadro». Le aziende puntavano a ottenere tutti i permessi entro la fine dell’anno, risultato difficile. «Ma pur con qualche ritardo fisiologico, tutto procede e io credo che entro la fine dell’anno o l’inizio del prossimo le carte saranno a posto – afferma la sindaca di Turano Susanna Casali -. Per quanto ci riguarda non prevediamo intoppi nell’iter».

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