Data center, incognite sulla salute e sull’impatto ambientale

CASALPUSTERLENGO Nell’assemblea pubblica si è discusso di inquinamento acustico e luminoso, e delle batterie al litio

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Impatto sull’ambiente e incognite sulla salute, a partire da quella dei più fragili. È il quadro emerso lunedì sera nell’assemblea pubblica sul progetto del nuovo Data Center a Casalpusterlengo condotta dal fisico dell’università di Pavia, Franco Manera, e dal presidente e vicepresidente del comitato CasaleRespira, Alessandro Costa e Nino Agnello. A sollevare dubbi è la relazione tecnica presentata dall’esperto, che evidenzia l’inquinamento acustico causato dai continui sistemi di ventilazione, l’inquinamento luminoso paragonabile a un effetto luna park permanente, e i rischi legati alle enormi batterie al litio degli UPS di campus. Per non parlare dell’impatto energetico. L’impianto ipotizzato arriverebbe a consumare infatti fino a 28,5 volte l’intera energia elettrica consumata attualmente da Casalpusterlengo. La serata, organizzata da CasaleRespira, ha visto la partecipazione di cittadini e amministratori comunali, compreso il sindaco Elia Delmiglio.

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