CODOGNO Alla Casa della carità la boutique dedicata a chi si trova in difficoltà
Il servizio gestito dal Gruppo volontariato vincenziano e dalla Caritas
Magliette e maglioncini ben piegati sugli scaffali. Giacche appese affinché non si sgualciscano. In un angolo, anche oggetti per la casa. Alla Casa della carità di via Santa Francesca Cabrini a Codogno ha aperto la “boutique” dedicata a chi è in difficoltà, più precisamente alle oltre 400 persone assistite dal Gruppo volontariato vincenziano e dalla Caritas che si occupano rispettivamente di 44 nuclei familiari e di 115 famiglie. Il materiale è reperito attraverso la rete degli associati e dei sostenitori Caritas-Gvv. L’iniziativa, partita timidamente lo scorso giugno, si è consolidata di recente con la fine della sistemazione di una stanza al primo piano della Casa della carità dove è stata creata la “boutique”. Il progetto però non nasce dal nulla, ma da una precedente esperienza, quella che prima dello scoppio della pandemia vedeva separatamente Caritas e Gvv donare abiti a chi era nel bisogno.
«Con lo scoppio della pandemia, nel 2020, abbiamo dovuto fermarci con la distribuzione - racconta Luciano Spadon, presidente Caritas Codogno -, eliminare gli abiti che avevamo e disinfettare la struttura». Passata l’emergenza, la sfida era poi ripartire. E dopo tre anni di stop, grazie all’intesa Caritas-Gvv è stata possibile una progettualità nuova. «Lavorare insieme permette di raggiungere risultati belli, importanti per le persone», ha osservato Maura Bergamaschi, presidente Gruppo volontariato vincenziano, affiancata da Fulvia Steiner, storica volontaria Gvv e da Luisa Bombozzi, tesoriera del gruppo.
«Ci tenevo a far nascere questa “boutique” in cui vengono messi a disposizione degli assistiti abiti, scarpe, in buono stato, selezionati sulla base delle esigenze delle persone che si rivolgono a noi (età, genere, taglie, ndr) - spiega Rossana Sindoni, vicepresidente Gvv -: sistemando questa stanza abbiamo reso questo spazio funzionale, accogliente, dignitoso; è aperta due sabati al mese, dalle 9 alle 11, su prenotazione». Al fianco di Rossana, Paola Pellegrini, segretaria Caritas Codogno: «Questa bella sinergia permette di aiutare in maniera mirata le persone: se al punto di ascolto arriva una persona con le scarpe rotte, ci si preoccupa subito di verificare se ci sono in boutique scarpe adatte».
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