Casale, shopping sfrenato con la carta rubata: marito e moglie fermati dai militari

I due avevano rubato il portafoglio a un muratore di Fombio e avevano appena speso 360 euro in scarpe

In effetti al commerciante era parso strano che comprassero le scarpe senza neanche provarle. Ma tant’è. Di stranezze in tanti anni di attività chissà quante ne ha viste. Quel che è certo non poteva immaginare che i clienti, marito e moglie di origini straniere con il figlio al seguito, fossero dei ladri.

A fermarli prima che se ne andassero con la merce, hanno pensato i carabinieri della stazione di Casalpusterlengo, dove sabato è avvenuto il fatto. Tutto è iniziato in un cantiere edile in zona via Anna Frank, dove un muratore residente a Fombio è stato derubato del portafogli che aveva lasciato incautamente incustodito, mentre era al lavoro.

Accortosi che era sparito, l’uomo si è subito precipitato in caserma per presentare denuncia, ma proprio mentre era davanti ai militari, gli è arrivata sul cellulare la notifica di pagamento della “spesa pazza” che i ladri avevano appena fatto con il suo bancomat al negozio di scarpe Borsotti in via Garibaldi. Poco distante da lì.

Il malcapitato lo ha riferito subito ai carabinieri, che sono accorsi al negozio. E hanno intercettato i ladri che se ne stavano andando con le scarpe acquistate con la carta elettronica rinvenuta nel portafogli del muratore.

I due stranieri sono stati identificati e denunciati a piede libero per furto. Mentre la merce acquistata illecitamente è stata restituita al commerciante. Dal canto suo il derubato ha potuto ottenere un buono spesa di 360 euro, la somma spesa dai ladri per comprare le scarpe con il suo bancomat.

Una volta incassato il pagamento ed emesso lo scontrino, come noto per i clienti è infatti impossibile chiedere l’annullamento dell’operazione, a meno che non compaia un difetto di conformità del prodotto. Con buona pace del fombiese, che potrà acquistare scarpe per sé e per tutta la famiglia.

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