Casale compie 50 anni da città: apre la Torre Pusterla restaurata

SIMBOLO Un tempo era una prigione, ora è una testimonianza storica

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Ci sono opere che definiscono il paesaggio sentimentale di una comunità e insieme la sua memoria collettiva. Per Casalpusterlengo quell’opera è la Torre Pusterla. Sabato 30 e domenica 31 maggio, il centro cittadino si riappropria del suo punto di riferimento più significativo con “Viva la Torre!”, un fine settimana di eventi per trasformare la conclusione dei lavori di restauro in una festa di musica, arte e iniziative per grandi e piccoli. La ricorrenza celebra un traguardo importante: la restituzione della Torre alla cittadinanza dopo un meticoloso intervento di recupero conservativo che ne ha salvaguardato le linee e la storia.Per un anno era rimasta nascosta dietro ai ponteggi, gli ambulanti hanno dovuto traslocare per lasciare posto al cantiere, e la città ha atteso di vederla tornare all’antico splendore. Il progetto di restauro conservativo della torre Pusterla, iniziato a marzo 2025, è stato reso possibile grazie al contributo della Fondazione Cariplo che ha stanziato 400mila euro, a cui si sono aggiunti altri 186mila euro di fondi comunali. Sabato 29 maggio il fortilizio sarà aperto al pubblico e i visitatori potranno salire fin su in cima e ammirare Casale dall’alto. «Il restauro, nell’ambito del progetto “Tra torri, castelli e corti lombarde”, è per l’amministrazione un traguardo molto importante, perché ridà vita al luogo simbolo della città e dei casalini - sottolinea il sindaco Elia Delmiglio -. A ciò aggiungiamo che 50 anni fa ci fu il riconoscimento del titolo di città, per cui inaugurare la torre è un bel passaggio che ci emoziona e ci rende orgogliosi».

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