Zelo, è polemica feroce sulla mensa scolastica

CRITICHE Famiglie e consiglieri di minoranza contestano il servizio di ristorazione scolastica, segnalando episodi come ritrovamenti di corpi estranei e scarsa qualità dei cibi

La mensa scolastica diventa terreno di un botta e risposta: da una parte le criticità igienico-qualitative segnalate da famiglie e consiglieri di Noi con Zelo e La voce libera di Zelo, dall’altra la difesa dell’impianto di vigilanza già esistente da parte dell’amministrazione. I gruppi di minoranza elencano una serie di rilievi sul servizio di ristorazione scolastica: il caso del 17 novembre 2025, quando un alunno avrebbe trovato prima un pelo o capello e poi, nel piatto sostitutivo, una formica morta (di cui però non ci sarebbero foto e prove); le segnalazioni su stoviglie sporche, corpi estranei, qualità organolettica giudicata scadente, scarso gradimento dei pasti e precedenti episodi come uno yogurt con muffa. Da qui la richiesta di controlli a sorpresa e verifiche su spreco alimentare e giudizio complessivo sul servizio. Nella risposta del Comune, firmata dal sindaco Angelo Madonini e dal vicesindaco Daniela Maria Brocchieri, viene specificato che la segnalazione tardiva, priva di fotografie o di reperti conservati, renda impossibile ricostruire con precisione l’accaduto e fondare una contestazione formale nei confronti del gestore.

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