Finto poliziotto deruba 3 giovani a Sordio: condannato a 2 anni di carcere

SENTENZA Li aveva perquisiti davanti a un locale sulla via Emilia, è un 25enne di Tavazzano

Lettura 1 min.

Tre ragazzi poco più che ventenni residenti in zona, dopo aver passato la serata in un locale sulla via Emilia a Sordio, attorno alle 3 di notte del 2 marzo di due anni fa, mentre risalivano in auto nel parcheggio, erano stati avvicinati da un sedicente poliziotto che, adducendo la necessità di verifiche dovute allo spaccio in zona, con fare sicuro aveva chiesto loro i portafogli con i documenti e aveva effettuato una perquisizione sulle persone e sul veicolo. Poi aveva restituito i portafogli, aveva salutato e se n’era andato.

I tre erano rimasti un po’ perplessi dell’accaduto, e poco dopo, nel rimettere a posto le cose, si erano accorti che mancava il denaro: 20 euro spariti a un giovane e 40 a un altro. E avevano telefonato al “112”. Polizia, carabinieri e Finanza avevano escluso la presenza di loro appartenenti quella sera e a quell’ora a Sordio, ed erano così partite subito le indagini, con l’acquisizione dei filmati di alcune telecamere. La sera dopo i tre ragazzi erano tornati nel locale e avevano riconosciuto lo stesso “poliziotto” nel parcheggio. Erano così intervenuti i carabinieri che lo avevano identificato, scoprendo che si trattava di un marocchino 25enne di Tavazzano, B.M., con due precedenti per reati contro il patrimonio, nel 2020 a Milano e nel 2023 a Lodi. Ieri il giovane ha affrontato il processo a Lodi, per l’accusa di rapina. Assistito dall’avvocato Gianluca Maglio di Lodi, ha scelto il rito abbreviato, condizionato, e ha deciso di ammettere le proprie responsabilità, e ha anche risarcito ai giovani i 60 euro totali sottratti. Il collegio presieduto da Angelo Gin Tibaldi ha inflitto una pena di 2 anni di reclusione e 240 euro di multa, escludendo la recidiva e applicando anche le attenuanti generiche prevalenti. Revocata però la sospensione della pena delle due condanne pregresse.

© RIPRODUZIONE RISERVATA