Dalla Provincia il secondo “no” al maxi impianto agrivoltaico di Mulazzano
ENERGIA All’incontro di ieri sera espresso il timore per il proliferare di impianti «che stravolgono il territorio»
La Provincia di Lodi annuncia il secondo parere negativo. A Mulazzano arriva un secco no al maxi-impianto agrivoltaico, che sarebbe il più grande dell’intero Lodigiano. Ieri sera è stato questo il filo conduttore dell’affollata tavola rotonda alla presenza di esponenti politici locali, territoriali e nazionali.
Moderato dal direttore de “Il Cittadino” Lorenzo Rinaldi, l’incontro è stato promosso dal Comitato “Tutela identità del territorio e del paesaggio” guidato da Massimo Cicerchia, che ha parlato «di un’occasione per confrontarci con le istituzioni. Solo così potremo costruire un futuro in cui energia e paesaggio convivano davvero». Nel suo intervento Alex Dalla Bella di Officina per Mulazzano ha sottolineato «il vuoto normativo su una materia tanto importante». Il segretario locale Pd Leonardo Mortari si è detto favorevole «alle politiche ambientali. Il nostro convinto no è riferito al progetto specifico. Sin da subito abbiamo aderito al Comitato, al quale abbiamo messo a disposizione i nostri rapporti con i consiglieri regionali e parlamentari. Dopo mesi di inerzia, anche l’amministrazione ha preso coscienza del problema». Secondo quanto rimarcato dall’ex sindaca di Mulazzano civica Silvia Giudici, «ad aprile siamo stati noi i primi ad informare la popolazione del maxi-progetto, sul quale abbiamo presentato un’interrogazione con la richiesta del consiglio comunale straordinario. Senza dimenticare le osservazioni al ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica, che dovrà esprimersi sulla Valutazione di impatto ambientale. Siamo preoccupati dal proliferare di impianti fotovoltaici e agrivoltaici, che stravolgono l’identità del nostro territorio».
Anche il coordinatore di Lodi del Movimento 5 Stelle Luca Degano ha riservato una serie di stoccate all’esecutivo, al quale ha imputato «la mancanza di trasparenza e partecipazione». Il sindaco Michael Gola ha rilanciato «sulla necessità di una transizione energetica sostenibile, che sia attenta ai territori e alla sensibilità dei cittadini. In questo caso stiamo parlando di un intervento massivo, che ha destato grande preoccupazione tra la popolazione. Ribadisco l’importanza di non lasciare soli gli enti locali, sovente spettatori di scelte prese da altri». Il consigliere delegato Mauro Salvalaglio ha annunciato «il secondo parere negativo della Provincia di Lodi. Non c’è ancora nulla di ufficiale, ma stiamo lavorando in quella direzione, sebbene la nostra pronuncia non sia vincolante. Auspichiamo equilibrio tra le infrastrutture necessarie ed il territorio in cui vengono “calate”».
La deputata del Movimento 5 Stelle Valentina Barzotti e la consigliera regionale Pd Roberta Vallacchi hanno infine illustrato le azioni intraprese in Parlamento e al Pirellone «per bloccare un intervento tanto deleterio».
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