IL CASO Schianto fra Tir in autostrada, dal carico spariscono le armi

L’incidente era avvenuto nella serata di mercoledì 27 dicembre all’altezza di Pieve Fissiraga, la scoperta 10 giorni dopo: qualcuno si è appropriato cinque fucili, pistole ad aria compressa e centinaia di munizioni

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Cinque fucili, uno dei quali del valore prossimo ai 5mila euro, diverse pistole ad aria compressa e centinaia di cartucce per armi da fuoco di grosso calibro: è la merce di cui una società di spedizioni ha denunciato la scomparsa a seguito dell’incidente tra due Tir che si era verificato la sera del 27 dicembre scorso sull’autostrada del Sole, al confine tra Pieve Fissiraga e Massalengo. Merce che viaggiava in mezzo ad altri bancali di vino piuttosto che di materiale per uso medico, in uno dei due rimorchi, che erano rimasti danneggiati nel violento impatto. E parecchi cartoni di merce si erano anche sparsi sull’asfalto.

L’ammanco però sembra fosse stato rilevato solamente l’8 gennaio da personale della società di spedizioni cui era affidato il carico. I due grossisti di armi per uso civile e sportivo che avevano effettuato le spedizioni, destinate ad armerie del Lazio, avevano sporto subito denuncia alla polizia.

Per l’incidente erano intervenuti soccorso sanitario, vigili del fuoco e polizia stradale. E i sigilli del rimorchio che portava le spedizioni di armi erano stati controllati e sarebbero stati trovati integri, ma aperti temporaneamente dai soccorritori per controllare l’eventuale presenza di materiali pericolosi. Era stata fatta quindi intervenire una ditta di autosoccorso in grado di recuperare i mezzi pesanti, motrici e rimorchi, con la merce ancora contenuta, trasportati in un deposito del Centro Lodigiano. Dove, il 5 gennaio, la ditta proprietaria del camion che trasportava anche gli scatoloni con armi e munizioni era andata a recuperare tutto il contenuto del rimorchio e l’aveva portato in un deposito di Monza. Qui, finalmente, dopo altri tre giorni, lo spedizioniere avrebbe effettuato il suo inventario.

Per recuperare i pacchi caduti sull’asfalto era invece intervenuta una cooperativa che lavora per Autostrade, che li aveva avviati a smaltimento come rifiuti raccogliendoli in un cassone scarrabile.

Le indagini della procura di Lodi sono quindi scattate per l’ipotesi di furto, e proseguono nel massimo riserbo. Sembra che la squadra mobile abbia trovato in un locale pubblico del Lodigiano alcune bottiglie di vino appartenenti allo stesso lotto di produzione di quelle che erano trasportate nello rimorchio in cui si trovavano anche le armi, resta da chiarire però se si tratti solo di una coincidenza. Così come non è chiaro, almeno ai non addetti ai lavori, perché fucili e munizioni micidiali viaggiassero per l’Italia senza, all’apparenza, particolari precauzioni, in un Tir come tanti strapieno di siringhe, cartoni di vino e chissà cos’altro. Non sarebbe neppure la prima volta che, a seguito di un incidente stradale, si perdono le tracce di armi da fuoco.

La semplice detenzione non autorizzata è punita con diversi anni di carcere. E almeno tre delle armi a canna lunga di cui è stata denunciata la scomparsa sono versioni civili di armi da guerra.

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