West Nile, lotta alle zanzare: nel Lodigiano scatta la campagna di disinfestazione

Interventi a San Martino e Lodi: i contagiati restano 14, ma stanno meglio

West Nile, i casi, nel Lodigiano, restano 14, 13 i ricoverati nel territorio e uno asintomatico. Intanto partono le disinfestazioni dalle zanzare, nei comuni del Lodigiano, in base alle ordinanze di Ats. A San Martino, per esempio, dove risiede uno dei 14 contagiati, questa notte, sarà effettuata la disinifestazione di tutte le aree verdi comunali in prevenzione alla malattia. Gli ultimi due casi si sono verificati a Lodi città e il Broletto ha fatto partire la procedura.

«In seguito alla segnalazione da parte di Ats Milano città Metropolitana, in data 5 e 14 agosto, di due casi di infezione da West Nile virus nel Comune di Lodi, l’amministrazione - spiega il Broletto in una nota - ha disposto interventi straordinari di disinfestazione adulticida e larvicida e di bonifica ambientale, già eseguiti da Astem nelle specifiche aree individuate da Ats ( nel raggio di 200 metri dalla abitazioni dei contagiati, ndr)». L’iniziativa, ha precisato il Comune, si affianca all’ordinaria attività che viene condotta da Astem, da maggio a ottobre, con una quarantina di trattamenti di disinfestazione adulticida programmati nelle aree verdi pubbliche dei quartieri cittadini. A questa si aggiunge la disinfestazione periodica antilarvale dei pozzetti stradali e delle caditoie, con prodotti autorizzati dal ministero della salute.

Alcuni cittadini, però, ieri, sono insorti. «È necessario che siano pulite le caditoie e le condotte di recupero delle acque meteoriche della zona di via Massena e del parcheggio area camper della stessa. Tempo fa - lamentano -, avevamo già contattato la responsabile dell’ufficio ecologia facendole presente che al pomeriggio dalle 16 in poi nella zona escono dai tombini intasati e pieni di acque piovane zanzare a non finire rendendoci impossibile stare in cortile, in strada o a giocare con i bambini. La causa di questo fenomeno è la mancata manutenzione dell’impianto di scarico meteorico comunale che facendo ristagnare le acque diventa un incubatoio per le larve di zanzara. Perché non esiste una cultura del prevenire i problemi che in termini di salute, benessere e costi ci fa risparmiare e vivere meglio?». Il Comune, dal canto suo, ha invitato i cittadini a tagliare l’erba, non lasciare l’acqua stagnante nei giardini, ridurre gli inaffiamenti e mantenere in efficienza le grondaie e i tombini nei cortili».
(Ha collaborato Nicola Agosti)

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