Week-end di controlli nella stazione di Lodi

SICUREZZA Ieri e oggi lo scalo ferroviario, nel capoluogo, sorvegliato speciale dopo le violenze nella metropoli milanese della settimana scorsa

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LODI

La stazione di Lodi sorvegliata speciale nel fine settimana dopo le violenze dello scorso weekend, nella metropoli milanese.

Ieri e oggi, la polizia ha presidiato in massa lo scalo ferroviario del capoluogo lodigiano, Nei giorni scorsi, infatti, anche alcuni giovani del Lodigiano e del Sudmilano, sono stati fermati e sottoposti ai controlli dopo la vicenda che da una settimana riempie le prime pagine dei giornali e che ha fatto scattare un nuovo decreto sicurezza da parte del governo: la frangia violenta della manifestazione con giovani che hanno preso d’assalto le vetrine della città.

Sabato si è svolta una nuova manifestazione, a Milano, questa volta pacifica, la polizia ha presidiato anche lo scalo ferroviario di Lodi.

Nei giorni scorsi, i messaggi divulgati attraverso le chat, ma falsi, avevano raggiunto anche gli studenti delle scuole di Lodi: nei messaggi si diceva che ci sarebbe stato un corteo con violenze di vario tipo a Lodi e che le scuole, a partire dal Bassi, sarebbero rimaste chiuse. Era stata diffusa anche l’immagine dell’App della scuola che annunciava la chiusura dell’istituto. Era tutto falso.

La manifestazione di sabato a Milano, questa volta, pacifica, ha fatto scattare una raffica di controlli: è stato individuato e interrogato l’ideatore della chat “Movimento 17 ottobre”, Youssef Siher, esperto di politica mediorientale ed ex collaboratore del «Fattoquotidiano.it» e del «Foglio.it». Il bilancio della giornata dal punto di vista della sicurezza è di 3 arresti, 41 denunce e 167 persone (di cui 56 minorenni) portate in questura.

Domani sul «Cittadino» l’approfondimento locale con l’articolo di Cristiano Brandazzi e le immagini di Alexandru Ploiesteanu

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