Un progetto da 5 milioni per l’inclusione e la cultura

FONDI EMBLEMATICI Fondazione Danelli e Comune di Lodi puntano al bando

Tre linee d’azione, un unico obiettivo, quello di mettere al centro “la bellezza condivisa”. Con un nuovo hub integrato di servizi per la vita adulta di persone con disabilità - con servizi sperimentali integrati con percorsi occupazionali e lavorativi nei settori della cultura, della ristorazione e dei servizi - , l’avvio del cammino del nuovo Archivio storico comunale nell’Opificio della cultura, prevedendo percorsi di turismo inclusivo e accessibili, co-gestiti da giovani con disabilità e azioni specifiche anche per il Parco delle Caselle. Tutto in un progetto di ampio respiro, “La bellezza condivisa - Oltre”, del valore di quasi 5 milioni di euro, da candidare al Bando Emblematici Maggiori di Fondazione Cariplo, che unisce in partnership la Fondazione Danelli, che svolgerà il ruolo di capofila, e il Comune di Lodi. L’obiettivo è quello di costruire «un nuovo ecosistema territoriale inclusivo» tra cultura, welfare e partecipazione e attraverso tre luoghi cardine, da rigenerare o creare ex novo. Si va dal nuovo Archivio storico dell’Opificio (con l’allestimento e anche la costruzione dei percorsi turistici e culturali), alla costruzione del nuovo Opificium Unico, palazzina ad alta efficienza energetica sempre all’Albarola nei terreni intorno a Cascina Caselle, già di proprietà della Fondazione Danelli, in cui opereranno diverse “Uniq Factories” orientate al turismo culturale, alla ristorazione (con il piano terra interamente dedicato alla panificazione, con tanto di bar e spaccio aperti al quartiere), alla logistica solidale, all’amministrazione, alla grafica, alla digitalizzazione e all’agricoltura sociale. Terzo luogo della mappa, tutto da rigenerare, è il parco delle Caselle, con interventi per potenziare l’area skate, inserire giochi inclusivi e renderlo sempre più un luogo di partecipazione.

«È un progetto che nasce da un bisogno sociale molto importante del territorio, quello che riguarda il passaggio all’età adulta di persone con disabilità - come spiega Francesco Chiodaroli della Fondazione Danelli - perché, secondo i dati Uonpia, sono almeno 6mila i minori presi in carico delle Uonpia territoriali, con numeri emergenti sulle neurodivergenze e almeno 150 minori che usciranno nel prossimo futuro dal percorso scolastico. Con il progetto si vuole mettere in rete tutto questo con la cultura, dove si registra un altro bisogno significativo del territorio». La cultura quindi come strumento per costruire futuro e anche vie di occupazione per i ragazzi con fragilità, in percorsi incentrati «sull’unicità di ogni persona». Una sfida che vuole arrivare, a regime, a coinvolgere 90 giovani e avere ricadute positive su 1500 persone. «Come amministrazione comunale - spiega il sindaco di Lodi, Andrea Furegato - abbiamo ritenuto di sostenere una progettualità forte del terzo settore nell’ambito degli Emblematici della Fondazione Cariplo, che parte da un bisogno sociale sempre più impellente e si apre a una prospettiva di welfare culturale e di risposta territoriale, con le radici nell’ambito del quartiere Albarola. Ringraziamo tutti i partner e le articolazioni del Comune che stanno lavorando a questo percorso, che crediamo possa essere modello per altre esperienze». Il valore del progetto è pari a 4,9 milioni di euro di cui 1,6 milioni di euro del Comune di Lodi (con richiesta di contributo di 1,1 milioni di euro).

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