Truffa dell’oro da 90 milioni di euro: oltre 25 le vittime lodigiane e sudmilanesi

2.400 Il totale delle persone raggirate con la promessa di investimenti che alla lunga non potevano concretizzarsi nell’ambito di un colossale “schema Ponzi”

Una truffa da 90 milioni di euro perpetrata promettendo investimenti in oro, attraverso una fitta rete di agenti, peccato che secondo l’accusa i soldi siano finiti chissà dove e ora circa 2.400 persone rischiano di non rivedere più un euro di tutto quello che hanno investito. Questo è il quadro, in attesa del giudizio a carico dei due principali imputati S.G., 41 anni, di Milano, e la moglie C.G.S., nata 40 anni fa a Vizzolo Predabissi, attualmente irreperibili e ritenuti dalla Procura di Milano le menti di un colossale “schema Ponzi”. Così si chiamano negli ambienti investigativi i sistemi truffaldini di investimento che promettono rendimenti interessanti e inizialmente li riconoscono anche, agli investitori, ma in realtà invece di erogare interessi, distribuiscono ai primi clienti una parte del denaro che investono quelli che arrivano dopo. E quando in tanti iniziano a disinvestire, la piramide crolla.
Fra le circa 2.400 vittime, oltre l’1 per cento sono lodigiani e sudmilanesi: 4 di Lodi, 1 di Codogno, 1 di Mulazzano, 7 di San Donato Milanese, 3 di San Giuliano Milanese, 10 di Vizzolo Predabissi e 1 di Pantigliate.

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