Terzo mandato per i sindaci

La rivoluzione è servita: arriva il terzo mandato per i sindaci sotto i 3mila abitanti. La norma approvata nel maxi emendamento presentato al decreto Delrio e approvato mercoledì sera dal Senato deve ora passare in seconda lettura alla Camera per l’approvazione definitiva, ma visti i numeri della maggioranza è praticamente scontata. Nello stesso provvedimento si rivedono anche i numeri di composizione dei consigli comunali dei comuni fino ai 10mila abitanti. Il decreto Delrio rimescola dunque in modo decisivo le carte a due mesi dalle elezioni comunali. Nel Lodigiano sono 24 i comuni che andranno al voto e sono interessati dal provvedimento per il terzo mandato per i sindaci: Abbadia Cerreto (Adriano Cucchi), Bertonico (Verusca Bonvini), Brembio (Giuseppe Sozzi), Camairago (Renzo Clerici), Casaletto (Giorgio Marazzina), Cervignano (Pietro Bodini Inicco), Crespiatica (Anna Maria Ogliari), Corno Giovine (Paolo Belloni), Fombio (Daniele Passerini), Galgagnano (Stefano Giannini), Livraga (Ettore Grecchi), Maccastorna (Piero Giovannetti), Mairago (Davide Tei), Meleti (Emanuele Stefanoni), Merlino (Giovanni Fazzi), Montanaso Lombardo (Luca Ferrari), Pieve Fissiraga (Paola Rusconi), Ossago Lodigiano (Angelo Taravella), Ospedaletto Lodigiano (Eugenio Ferioli), San Fiorano (Antonio Mariani), Santo Stefano (Massimiliano Lodigiani), Turano Lodigiano (Umberto Ciampetti), Terranova (Roberto Depoli), Villanova del Sillaro (Moreno Oldani). Il provvedimento inoltre stabilisce un nuovo numero di consiglieri comunali e assessori per i comuni fino a 10mila abitanti rispetto alla riforma del 2011 di Calderoli. Poiché tutti i comuni al voto tra due mesi avevano visto le precedenti elezioni nel 2009, nessuno di questi è stato toccato dalla precedente riforma, che invece ha interessato nella provincia di Lodi Valera Fratta e Castiglione d’Adda (nel 2012 al voto con Sant’Angelo) e Cavenago d’Adda e Sordio (al voto nel 2013 con Lodi) imponendo sotto i 3mila abitanti sei consiglieri con 2 assessori, sopra i 3mila 7 consiglieri con 3 assessori. Oggi, se il decreto Delrio sarà confermato, nei comuni sotto i 1000 abitanti (Abbadia Cerreto, Camairago, Cavacurta, Maccastarno, Meleti e Terranova) sarà ripristinata la giunta con la possibilità di due assessori, che Calderoli aveva cancellato. Inoltre tutti i comuni fino a 3mila abitanti avranno 10 consiglieri comunali e due assessori rispetto ai 9 consiglieri e quattro assessori oggi in carica. Per i comuni quindi tra 3mila e 10mila abitanti, il numero passa dai 16 consiglieri in carica con 6 assessori a 12 consiglieri con quattro assessori (e obbligo di parità di genere). La revisione del numero di consiglieri (a parità di costi totali per le indennità) riguarda tutti i comuni lodigiani al voto, sia i 24 comuni fino a 3mila abitanti il cui sindaco è al secondo mandato, sia i 15 comuni in cui è al primo (Boffalora, Caselle Landi, Castelnuovo, Castiraga Vidardo, Cavacurta, Comazzo, Cornegliano, Corte Palasio, Graffignana, Guardamiglio, Marudo, Orio Litta, Salerano, Secugnago, Senna), sia ancora i 12 comuni al di sopra dei 3mila abitanti e fino a 10mila abitanti (Borghetto, Casalmaiocco, Caselle Lurani, Lodi Vecchio, Maleo, Massalengo, Mulazzano, San Martino, San Rocco al Porto, Somaglia, Tavazzano, Zelo). Completa il quadro dei 52 comuni in provincia di Lodi il comune di Casale, che sfiora i 15mila e vedrà una riduzione del numero dei consiglieri dagli attuali 20 a 16, con un massimo di 5 assessori.

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