Tangenziale senza luci: «Segnalazioni fatte ad Anas»

LODI Tutto era caduto nel vuoto

Nessuna richiesta di intervento ad Enel Sole, ma ad Anas. A scontare i disagi sono comunque gli automobilisti, lodigiani e non, che percorrono la direttrice veloce del capoluogo di sera e di notte, peraltro unica via percorribile dal prossimo 2 marzo per superare l’ostacolo fisico del fiume Adda su quattro ruote. Si definiscono i contorni della vicenda dei prolungati disagi registrati al volante sulla tangenziale di Lodi, a causa dei lunghi tratti del tutto privi di illuminazione. Una vicenda che non è nuova e che era già stata denunciata anche pubblicamente nell’assemblea pubblica del tour del sindaco e della giunta a San Bernardo proprio i residenti, che si erano fatti portavoce della segnalazione, parlando dei rischi connessi alla scarsa visibilità.

Una situazione che si complica con la viabilità ridotta legata a particolari condizioni meteo o comunque nella stagione più rigida dell’inverno, con foschia, nebbia o pioggia, che possono aggiungere ulteriori incognite nell’attraversamento dell’arteria ad alto scorrimento che fa da cintura al centro abitato del capoluogo. L’ultima segnalazione è riferita al tratto in direzione Milano, che si estende dall’uscita di via Massena, all’altezza del ristorante McDonald’s di Lodi, verso la rotatoria della Faustina, con ulteriori rilievi critici indirizzati verso Riolo e la direzione per Fontana. Enel ha fatto sapere a “il Cittadino” di non aver ricevuto alcuna segnalazione o richiesta di intervento, ma anche che gli impianti non sono gestiti dall’azienda. Sui tratti di tangenziale privi di illuminazione, ieri, il Comune di Lodi ha precisato che «le segnalazioni pervenute dai cittadini sono sempre state regolarmente prese in carico dagli uffici comunali e inoltrate all’ente competente, individuato in Anas e non in Enel Sole, come precedentemente comunicato, secondo il corretto iter procedurale». Sempre dal Broletto si precisa anche che «il tratto interessato non rientra nella competenza del Comune, che ha svolto il ruolo di tramite istituzionale, secondo il corretto procedurale»

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