Si allarga la protesta al presidio di Forza nuova in stazione
LODI Annunciata una contromanifestazione, dure parole arrivano anche dal sindaco Furegato, mentre il centrodestra attacca: «Non spetta alla Cgil scrivere al prefetto»
Lettura 1 min.Lodi
Diventa un caso l’iniziativa di Forza Nuova sulla sicurezza di venerdì 11 settembre. E la richiesta della Cgil al Prefetto di bloccare l’evento facendo mancare l’autorizzazione.
Tante le reazioni che si sono susseguite nel corso della giornata, la protesta contro la mobilitazione dell’estrema destra arriverà anche in piazza con l’evento “Strade Aperte - Serata di festa, musica e cultura antifascista” (in agenda in piazza Castello, dalle 20.30 alle 24, sempre venerdì 11). Una contro-manifestazione promossa da Antifa Lodi, Coordinamento Lodi per la Palestina, Lodi Arcobaleno, Rumorosse, Mas, Global Suud Lombardia, Lodi Comune Solidale, Rifondazione Lodi, Donne e Palestina.
Compatto il “no” del mondo del centrosinistra (con prese di posizione durissime, ad esempio da Pd e Lodi Comune Solidale) e dell’Anpi provinciale, da palazzo Broletto è arrivata anche la condanna del sindaco di Lodi Andrea Furegato.
«Lodi è una città che si riconosce nei valori della Costituzione, della democrazia e dell’antifascismo - ha detto il primo cittadino -. Per questo prendiamo con fermezza le distanze da Forza Nuova e da ogni organizzazione che si richiami, direttamente o indirettamente, all’ideologia fascista».
Come amministrazione comunale, ha aggiunto il sindaco, «sentiamo quindi il dovere di esprimere una posizione di netta condanna dell’iniziativa e dai disvalori che incarna».
Forza Nuova intanto ha ribadito che si va avanti. «Le nostre Passeggiate della Sicurezza - ribadisce Dino Risplendente, coordinatore di Lodi - sono autorizzate e tranquille; invece di farsi pubblicità attraverso di noi, la CGIL dovrebbe partecipare alle nostre passeggiate perché tanti lavoratori lo fanno, magari anche chi ha in tasca la loro tessera».
E tra chi ha annunciato che ci sarà c’è invece il consigliere comunale Gianmario Invernizzi, anche referente di Futuro Nazionale, che invita anche i consiglieri di centrodestra ad andare oltre le etichette e ad essere presenti per l’importanza del tema. Voci critiche sulla lettera-appello della Cgil nei confronti del prefetto sono arrivate però anche da esponenti del centrodestra, da Fratelli di Italia alla Lega, perché, in sintesi, non spetta alla Cgil o all’Anpi dire al prefetto o al questore cosa fare in materia di ordine pubblico.
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